Dopo anni trascorsi da grande promessa del calcio mai davvero mantenuta, in questo inizio di stagione sembra davvero avere svoltato. Stiamo parlando di Luis Muriel che nella Sampdoria di Marco Giampaolo, in compagnia di una vecchia volpe dell’area di rigore come Fabio Quagliarella, sta facendo ammattire le difese avversarie. Intanto l’attaccante colombiano ha deciso di raccontarsi in una lunga intervista per ‘La Gazzetta dello Sport’: “Illusione? Vorrei eliminare questa parola perché è quella che mi sono sentito rinfacciare di più: ho illuso e poi deluso. Gli altri, ma prima me stesso: ero al Lecce e si parlava di Milan e Inter, ero all’Udinese e sembrava mi volesse l’Atletico Madrid, addirittura il Barcellona. E invece: grandi inizi, grandi cali. E facevo stare male – ha sottolineato Muriel – anche chi aveva puntato su di me: mio padre e Alessandro Lucci, uno di famiglia più che il mio procuratore. Ma ora ‘basta illusioni’, questo è l’anno. Non so cosa e quando mi è scattato in testa, però mi sono detto: “Se fallisci, se l’aspettano tutti: stavolta devi stupirli. Non con una giocata nuova: con una testa nuova”. Insomma, un cambiamento radicale che è partito anzitutto dall’approccio mentale del giocatore. Ora Muriel è pronto a regalare altre magie ai tifosi blucerchiati, a partire dalla difficile trasferta di oggi sul campo della Fiorentina.
Sampdoria, Muriel racconta la sua rinascita: “Ora basta illusioni!”