Quagliarella prova a trascinare la Sampdoria verso la salvezza. Il calciatore ha l’obiettivo di raggiungere traguardi importanti anche a livello individuale, Quagliarella in un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’ dichiara: “arrivare a 100 gol sarebbe una soddisfazione immensa ma non è un assillo. Riuscire a raggiungere questo traguardo prima della fine del campionato sarebbe fantastico perché aiuterebbe molto la Samp a centrare la salvezza ed esalterebbe le mie statistiche”.
“I gol sono ancora più belli se servono a qualcosa e noi inseguiamo la salvezza. Portano fiducia. Quello all’Inter è stato inutile, però l’ho fatto ad Handanovic, mica uno qualunque. A me ha dato soddisfazione. Ho ripreso il feeling con la porta dopo un po’ di tempo senza giocare. Montella mi ha inserito gradualmente: pochi minuti, poi mezzora, quindi titolare. Cerco di farmi trovare pronto, poi spero che di tanti tiri qualcuno finisca dentro”. Due i sogni di Quagliarella, incontrare Maradona e la convocazione per gli Europei: “Conte? Alla Juve ho giocato il giusto, visti i campioni che c’erano. Conte è il tecnico che ho avuto per più tempo: conosce bene i miei pregi e difetti. E quello azzurro è un sogno che non ho messo da parte, ma tutto passa da quello che farò per la Samp”.
Su Montella: “più che darmi consigli, riesce a capire cosa penso e cosa voglio, sa cosa dire ai miei compagni per mettermi nelle migliori condizioni. Vuole che mi cerchino molto, pretende verticalizzazioni frequenti. Ho giocato a Udine al centro di un tridente, con Di Natale e Pepe, ma davanti a due fantasisti non mi era mai capitato. Mi piace, mi da molta libertà di movimento. Con due così può arrivare la palla giusta in ogni momento”. Poi rivela un hobby particolare: “adoro guardare i gol in tv. Alla domenica sera mi metto lì e vedo tutto, dalle reti della mia Juve Stabia, a quelle dei vari campionati internazionali. Spesso rimango a bocca aperta. Vedo l’azione da diverse angolazioni e posso capire quanta qualità c’è. C’è un gol che non ho mai fatto, e che purtroppo temo di non riuscire a fare mai. Rimango ammirato da chi parte da centrocampo e salta due o tre avversari prima di segnare. Al massimo ne salto uno…”.