San Siro ha un nuovo idolo: Niang illumina il Milan, buio totale per la Samp

E' la notte di Niang, man of the match con due goal ed un assist nel 4-1 alla Sampdoria: blucerchiati in crollo verticale

Ritorna a vincere il Milan, dopo la sconfitta subita la scorsa settimana contro la Juventus: a San Siro i rossoneri hanno infatti rifilato un netto 4-1 alla Sampdoria, che non lascia spazio a recriminazione alcuna da parte della squadra di Montella. L’arrivo dell’aeroplanino sulla panchina dei blucerchiati non ha sin qui sortito alcun effetto positivo: dopo aver perso contro l’Udinese, i liguri hanno fatto il bis contro i rossoneri. Con l’aggravante di non essere mai entrati in partita, prestando il fianco alla serata di grazia dei milanisti, su tutti un Niang che definire fantastico è riduttivo. Il francese è, senza dubbio, il man of the match: prima ha fornito un assist al bacio a Bonaventura (16′ minuto), quindi ha trasformato un rigore (38′), infine ha firmato la terza rete (49′) che ha letteralmente tagliato le gambe alla Sampdoria. La quarta segnatura l’ha realizzata Luiz Adriano al 79′. Di Eder su rigore, all’87’, il goal della bandiera della Samp. Un vero e proprio disastro l’interpretazione data al match da Soriano e compagni. In particolare, alcuni uomini hanno dimostrato di avere le idee appannate, commettendo errori a dir poco banali: su tutti Viviano, autore dell’assist a Niang in occasione del terzo goal.

Ma non solo: male anche De Silvestri che ci ha capito poco e causato il penalty per trattenuta plateale su Bonaventura, Fernando che in mezzo al campo non ha azzeccato un pallone e Muriel, pericoloso come una farfalla. Il colombiano ha steccato l’ennesima partita, dimostrandosi svogliato ai limiti dell’irritante. Inaccettabile per un ragazzo di simile talento: di questo passo, Cassano gli soffierà il posto molto presto. Ma torniamo al Milan, facendo grandi complimenti ai ragazzi di Mihajlovic. La scelta di virare sul 4-4-2 presa dal serbo si sta rivelando produttiva: Cerci si è ben calato nel nuovo ruolo, dedicandosi anche ai compiti difensivi, mentre Niang, più libero di svariare, ha potuto mettere il suo talento totalmente al servizio della manovra offensiva. E se Ferrero pensava di aver risolto i problemi della sua squadra silurando Zenga e portando sulla panchina il pur bravo Montella, finora i fatti gli stanno dando torto. Sarà necessario mettere mani al portafogli nella prossima sessione di mercato, magari andando a prendere una prima punta di ruolo e che abbia voglia di giocare e mettersi in mostra. Provvisorio quinto posto in classifica per il Milan, che si porta a quota 23 punti: a prescindere dalla debolezza dell’avversario, vanno riconosciuti, stasera, i meriti alla squadra rossonera, pronta a prendersi ulteriori soddisfazioni.