Sandro Campagna, ct del Settebello, si propone per un ruolo alla Juve…

Waterpolo European Championships Zagreb 2010“Il calcio e’ passione e la mia passione e’ la Juventus. E se davvero la mia squadra mi chiamasse per ricoprire un ruolo tecnico o dirigenziale, a quel punto un pensierino ce lo farei….”. Cosi’, con un tono scherzoso in un’intervista rilasciata a Radio 24, Sandro Campagna, ct del Settebello della pallanuoto fresco di bronzo europeo e vicecampione olimpico. Non sarebbe il primo allenatore di alto livello di un sport ‘minore’ cooptato dal football. Basti pensare alle esperienze di due grandi coach del volley, come Julio Velasco e Giampaolo Montali. “Sarebbe un’esperienza professionale interessante – spiega Campagna a A bordocampo su Radio 24 – per crescere ulteriormente, aumentare le proprie capacita’ e vedere cio’ che c’e’ in comune e quanto invece di diverso tra il mio mondo e quello del calcio”. I successi di Settebello (e Setterosa) sono figli di una strategia precisa, che ha proprio in Campagna il fulcro: spazio ai giovani italiani in campionato, integrazione di studio e allenamento per gli atleti-studenti, rinnovamento periodico della “rosa” dell’ Nazionale, in un riuscito mix di esperienza e forze fresche. Perche’ il calcio non riesce a mutuare un sistema di questo tipo, scegliendo spesso mediocri giocatori stranieri al posto dei giovani italiani? “Nel mercato calcistico ci sono troppi intermediari – sottolinea Campagna – che fanno alzare a dismisura i costi dei giocatori italiani; e in campo ci sono spesso solo stranieri. Nel nostro campionato, almeno cinque atleti in vasca devono essere italiani; e’ una norma che rispetta i vincoli europei e che potrebbe essere adottata, con i necessari adattamenti, anche nel calcio”. Insomma le idee non mancano, ma intanto c’e’ l’oro olimpico da inseguire. Appuntamento a Rio2016: “Quell’oro deve essere un sogno, non un’ossessione”, conclude Campagna, oro olimpico a Barcellona92.