Saputo voleva l’Europa, ma questo Bologna è da retrocessione: felsinei salvi per demeriti altrui

Saputo per il suo Bologna si sarebbe aspettato un salto di qualità in questa stagione e invece se dietro spingessero di più, i felsinei rischierebbero la retrocessione

Il Bologna, tornato in Serie A l’anno scorso dopo l’anno di purgatorio in Serie B, si è era posta come obiettivo per questa stagione un salto di qualità. Il patron Saputo a più volte ribadito che l’intenzione è quella di riportare i rossoblù ad alti livelli, tornando in Europa a breve termine.

LaPresse/Jennifer Lorenzini
LaPresse/Jennifer Lorenzini

Il club felsineo, però, in questa stagione sta rendendo sotto le aspettative. Donadoni, dopo una partenza positiva caratterizzata dall’esplosione di Verdi, sta vivendo un momento di crisi che sarebbe potuto costare caro. La squadra appare senza personalità e se dietro non andassero così a rilento, i felsinei si ritroverebbero a lottare per non retrocedere.

Altro che Europa, per puntare a questi traguardi servono maggiori investimenti e soprattutto azzeccati. Destro, infatti, con il senno di poi, appare essere un giocatore sopravvalutato e sicuramente Petkovic non può essere ancora titolare in una squadra di Serie A. Sig.Saputo prenda appunti e magari riveda anche qualcosa in dirigenza, perchè le colpe non sono tutte di Donadoni… (chiaro il riferimento al ds Bigon).