Insegnante di educazione fisica, nato a Citta’ del Messico il 10 novembre del 1973, internazionale dal 1999, Marco Antonio Rodriguez Moreno e’ uno dei 25 fischietti selezionati dalla Fifa per i Mondiali di calcio 2014 in Brasile. Messicano, alto un metro 79 centimetri, e’ stato designato per il Mondiale Under 17 del 2003 e del 2005, per la Coppa America del 2004 (arbitrando la semifinale Brasile-Uruguay), per la Gold Cup del 2005, del 2007, del 2009, del 2011 e del 2013, per il Mondiale del 2006 (dirigendo due partite della fase a gironi) e per il Mondiale 2010 (dove ha arbitrato Germania-Australia e Spagna-Cile). Nel 2007, a Yokohama, e’ stato il fischietto della finale della Coppa del Mondo per club tra il Milan e il Boca Juniors. In ambito Confederazione Caraibi, Nord e Centro America, ha diretto in quattro occasioni la finale della Concacaf Champions League.
Di certo essere arbitrati da “Moreno” evoca bruttissimi ricordi nelle menti degli italiani.
Byron Moreno (non quello che ci arbitrerà martedì) è diventato famigerato nel Campionato mondiale di calcio 2002 durante il quale, dopo aver diretto durante la fase a gruppi l’incontro Stati Uniti-Portogallo, vinto a sorpresa dagli americani per 3-2, fu designato per la partita degli ottavi di finale Corea del Sud-Italia, partita in cui gli azzurri vennero eliminati dopo il golden goal messo a segno dall’attaccante sudcoreano Ahn Jung-Hwan, all’epoca riserva del Perugia e successivamente attaccato dall’allora presidente della squadra umbra Luciano Gaucci. Il comportamento arbitrale di Moreno fu ritenuto in Italia la causa della sconfitta; gli episodi più contestati erano l’espulsione di Francesco Totti per una presunta simulazione, e il gol annullato a Damiano Tommasi per un fuorigioco inesistente, oltre a vari interventi fallosi (anche causando infortunati, come quello di Gianluca Zambrotta e la gomitata ad Alessandro Del Piero) non visti.
Nonostante le accuse della delegazione italiana, un’indagine FIFA non rilevò alcun tentativo di illecito sportivo, dichiarando pertanto lo svolgimento della partita regolare, e paradossalmente anche alcuni giornalisti italiani sostennero che se la Corea del Sud fosse stata veramente favorita non sarebbe stata in svantaggio fino a due minuti dal termine, oltre a rimproverare alla Nazionale italiana le numerose palle gol sprecate.