Sarri specialista nel bruciare i giocatori: da Maksimovic a Gabbiadini, passando per Pavoletti, Giaccherini e Tonelli

Che il Napoli giochi il miglior calcio in Italia non ci sono dubbi. Questa è sicuramente una qualità da riconoscere a Maurizio Sarri che ha dato un’identità ben precisa alla sua squadra. Hamsik e compagni giocano a memoria, palla a terra, con triangolazioni che fanno girare la testa alle difese avversarie. Meritatamente il Napoli è in lotta per lo scudetto con un duello con la Juventus che quasi sicuramente durerà fino al termine della stagione. Anche Sarri però ha i suoi difetti, uno in particolare: bruciare i giocatori che non reputa titolarissimi. Per il tecnico ex Empoli infatti esistono 13-14 titolari mentre tutti gli altri componenti della rosa vengono messi ai margini. Da Maksimovic a Gabbiadini, passando per Pavoletti, Giaccherini e Tonelli: giocatori in forte ascesa prima di arrivare al Napoli e che hanno lasciato o saranno costretti a lasciare il club partenopeo per rilanciarsi.

Maksimovic (LaPresse/Reuters)

Prendiamo ad esempio Maksimovic. Quando ha lasciato il Torino era considerato uno dei giocatori top della Serie A, tanto che i granata non fecero sconti ai partenopei per lasciarlo partire. De Laurentiis dopo un lungo tira e molla sborsò 25 milioni di euro per prelevarlo dal Toro, ma nessuno si sarebbe aspettato che in un anno e mezzo il difensore serbo avrebbe disputato solo sedici partite. Sarri non lo ha mai considerato, anzi nelle gerarchie veniva dietro pure a Chiriches. Ora volerà allo Spartak Mosca per cercare di riscattarsi.

Giaccherini invece dopo l’ottimo Europeo disputato sotto la gestione Conte aveva l’imbarazzo della scelta per tornare ad essere protagonista anche in Serie A. Ha scelto il Napoli ma il campo lo ha visto pochissime volte. Così come Tonelli, che sembra diventato un vero e proprio oggetto misterioso eppure ai tempi dell’Empoli era in forte ascesa e sperava di andare a Napoli per fare un salto importante nella sua carriera. Infine Gabbiadini e Pavoletti pagati rispettivamente 12,5 milioni di euro e 18 milioni con all’attivo 18 e 10 presenze. Due attaccanti che a Napoli avrebbero potuto esplodere ma hanno avuto la sfortuna di trovare un allenatore come Sarri, che sarà pur bravo a far giocare la propria squadra ma ha questo terribile difetto.