Il Napoli vince e vola al primo posto ed il segreto si chiama Sarri. Inter e Fiorentina si fermano e adesso devono guardarsi dietro dal ritorno della Juventus e le scelte di Mancini e Paulo Sousa fanno discutere. L’ultimo turno di campionato ha confermato ancora una volta la capacità e l’esperienza del maestro Sarri, un allenatore arrivato troppo tardi nel calcio che conta e che in una piazza come Napoli sta mettendo in mostra tutte le sue qualità. Il presidente De Laurentiis ci ha visto giusto, nessuna rivoluzione nel mercato estivo, il problema era in panchina e l’addio con Benitez è stato naturale, era finito un ciclo. O forse non era mai iniziato.
La qualità principale di Sarri è l’umiltà, arrivato a Napoli in punta di piedi ha convinto anche i più scettici, gioco spumeggiante, modulo perfetto per le caratteristiche dei calciatori a disposizione ma soprattutto nessuna voglia di attirare su di sè le luci dei riflettori. Cosa che invece sembra piacere a Roberto Mancini e Paulo Sousa. L’avvio di stagione di Inter e Fiorentina è stato sorprendente ma alcune scelte fanno più che discutere. Le due panchine consecutive di Kalinic sono incomprensibili, l’attaccante ha trascinato in ogni partita la Fiorentina e l’assenza si è sentita: due pareggi consecutivi (uno conquistato grazie proprio ad una doppietta di Kalinic che è subentrato nel secondo tempo) e vetta abbandonata.
Il trascinatore dell’Inter in questo avvio di stagione è stato Jovetic che in più di un’occasione ha tolto le castagne dal fuoco a Mancini, le prime vittorie sono state firmate tutte dall’attaccante ex Manchester City. Dopo un leggero infortunio il montenegrino non ha trovato molto spazio, una serie di panchine consecutive, i risultati (fino alla partita di ieri) hanno dato ragione a Mancini, il gioco no. Escluso il match contro il Frosinone, l’inter ha dimostrato di fare una fatica enorme a mettere i palloni in rete a da questo punto di vista Jovetic poteva risolvere il problema. La favorita allo scudetto è il Napoli. E non solo perchè può contare su uno dei centravanti più forte al mondo, Higuain ma anche perchè in panchina ha un allenatore che fa la differenza.
