Sarri racconta l’addio di Higuain: stava per essere “sbranato”

Il tecnico del Napoli Maurizio Sarri, è stato ospite di Paolo Condò all’interno di una trasmissione di Skysport. L’allenatore che tanto bene sta facendo con il club partenopeo, è stato punzecchiato in merito al caso Higuain. Il calciatore argentino ha lasciato Napoli per approdare ai rivali della Juventus durante la scorsa estate, un trasferimento che ha fatto molto discutere. Anche Sarri in un primo momento non ha preso molto bene l’addio del Pipita, come rivela lui stesso nell’intervista a Condò:

Higuain (LaPresse/Fabio Ferrari)
Higuain (LaPresse/Fabio Ferrari)

“E’ stato un momento brutto quando se ne è andato. Potevo aspettarmi la Premier, ma non la Juventus. Questo ha reso più pesante il suo abbandono. Per un po’ non l’ho sentito e non volevo nemmeno sentirlo. E’ un po’ il rapporto con il figlio che ti fa arrabbiare: lo sbraneresti, ma resta sempre tuo figlio. Ha fatto una scelta discutibile, ma questo non vuol dire che non sia una persona a posto, resta un grande talento. Gli voglio bene, adesso ci sentiamo, io a lui devo molto”.

Sarri ha raccontato anche l’episodio del suo ingresso all’interno dello spogliatoio del Napoli: “Quando sono entrato nello spogliatoio del Napoli ho notato che era molto silenzioso. Era strano, perché il calcio è un divertimento e non volevo vedere facce tristi. Mi fece impressione vedere questo gruppo molto contenuto, era una sensazione che volevo togliere. Se facciamo calcio con entusiasmo e divertimento è più importante. Una squadra triste può essere una squadra applicata ma alla fine perde 1-0. Insigne fa degli urli importanti, lì capisce che l’aria sta cambiando”.