Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa in vista della gara del suo Napoli in Champions League contro il Feyenoord. Prima di passare alla prossima gara però è stato interpellato in merito all’infortunio di Milik, sul quale Sarri ha pesantemente inveito: “E’ stato sfortunatissimo e stava tornando in grande condizione, mi dispiace tanto ma non dobbiamo piangerci addosso. Voglio dire che nessuno di voi ha puntato l’indice contro un terreno di gioco indegno. Se il suo infortunio fosse dovuto a questo? Il terreno è lo strumento più importante di quest’attività, se un’attività che fattura due miliardi di euro non consente di averlo al top è indegno. Le prove le faremo quando avremo tempo: giochiamo ogni 70 ore, non c’è modo di lavorare. O riformiamo il calendario, perchè le Nazionali non possono avere i giocatori 33 giorni su 90, o non ci sarà modo. Ora comincio a capire perchè gli allenatori parlano solo di mercato e non di lavoro, perchè il lavoro a questi livelli non esiste più”. Dunque Sarri passa all’attacco accusando la Spal e la Lega per la questione terreno di gioco, ma non solo, bacchetta anche le Nazionali.
Insomma, Sarri non le manda a dire. ma non è certo finita: “Il contro del campionato a 18 squadre è togliere il sogno a tantissime città e quindi riduce il numero di società che possono raggiungere la massima serie. Il dito va puntato contro le Nazionali, vanno ridotti i loro impegni e il lavoro dei club darà maggiore qualità alle partite. Il Napoli potrà rilavorare una settimana intera solo a dicembre, questo dice tutto”. Ventura non sarà certo d’accordo.

Sarri ha il tempo per un’ultima polemica, quella legata alle cessioni di Zapata e Pavoletti che sarebbero tornati utili col crack di Milik: “Ti sembro il presidente o il direttore sportivo? Non ho venduto nessuno. In ogni caso è ipocrisia far fare 70 partite all’anno e poi bloccare le liste UEFA, era inutile avere più giocatori se poi non li puoi utilizzare. Il discorso Milik si può fare anche ai terzini, che sono quattro per due ruoli. Poi va capito con quale voglia un giocatore sarebbe rimasto a fare la terza punta. E’ un problema per ogni squadra: se a Icardi o Higuain capitasse un infortunio, e spero che non capiti mai, le loro squadre andrebbero in difficoltà”.
Sarri ha parlato anche del Feyenoord: “Dobbiamo pensare ad offrire una prestazione importante: è questa la strada per la vittoria. Inconsciamente ci può stare che il Napoli si senta più competitivo in campionato che in Champions. Feyenoord squadra fisica, abituata ad attaccare a pieno organico. Match difficile”.