Sassuolo-Di Francesco la storia continua: il rifiuto alle big per un progetto in crescita

Il progetto del Sassuolo continua con Di Francesco ma le ambizioni sono sempre più alte

Eusebio Di Francesco e il Sassuolo un amore che continua e continuerà fino al 2019, il tecnico pescarese crede ciecamente nel progetto del Sassuolo.

Le sirene che provenivano da Milano sponda Milan sono state respinte dall’allenatore del Sassuolo, l’ordine societario in casa Milan non lo convince e non riesce neanche forse a tentarlo. La storia d’amore con il Sassuolo e del tecnico Di Francesco inizia nella stagione 2012/2013 in serie B, al primo tentativo consegue la promozione nella massima serie, ma i primi sei mesi nella Serie A sono difficili e portano ad un esonero troppo frettoloso, figlio probabilmente della poca esperienza del patron Squinzi nella massima serie. Il suo sostituto Alberto Malesani non riesce a rendere e i giocatori non sembrano ascoltarlo pienamente, torna Di Francesco e il Sassuolo si salva anche grazie ad un mercato del gennaio 2014 veramente sontuoso per una neopromossa. Stagione 2014/2015 il Sassuolo ottiene una tranquillissima salvezza, 12° posto e consacrazione di alcuni pilastri della squadra come Simone Zaza e Domenico Berardi. Le sirene per il tecnico cominciano a farsi sentire, la Fiorentina prima di Paulo Sousa e il Milan dopo, si informano ma niente da fare il tecnico resta, la società lo accontenta facendo restare alla sua corte l’esterno di cui tanto si fida Domenico Berardi. Stagione 2015/2016 la stagione della consacrazione sempre a ridosso della zona Europa League, proprio dietro a quel Milan che tanto lo stima e lo vorrebbe con sé, ma il tecnico si affida alla società, respinge tutte le offerte. Anche la nazionale si informa, ma non riesce a tentarlo completamente il progetto del patron squinzi prevede di far diventare il Sassuolo una squadra in grado di lottare per i posti nobili della classifica con Di Francesco al suo fianco. Di Francesco ha un credo molto chiaro che sfocia nel suo modulo 4-3-3, difesa e centrocampo hanno dei titolari ben precisi, mentre in attacco tende a far girare i suoi tre giocatori, sia ad inizio partita che a partita in corso con le sostituzioni, il tecnico forse perderà Domenico Berardi che nella prossima stagione come successo con Zaza nella scorsa stagione passerà alla Juventus. Ma con Sansone, Politano e Defrel e il mercato che probabilmente porterà nuovi talenti alla corte del tecnico si può sognare tutto, anche l’Europa.