Si tratta di una decisione che in queste ore sta scatenando l’ira di tutta la società Sassuolo. Nella giornata di ieri è arrivata la sentenza della Corte d’Appello, che ha confermato la sconfitta a tavolino per 0-3 nella gara giocata contro il Pescara. Così la reazione del presidente neroverde Giorgio Squinzi non si è fatta attendere: “Così il campionato rischia di essere falsato”, ha detto a margine di un convegno tenutosi a Firenze. E l’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha rincarato la dose: “La norma va rivista, siamo stati puniti come se l’avessimo infranta: non è possibile che una mancata comunicazione porti a una sconfitta a tavolino. Ragusa è stato inserito nella lista dei 25 tramite il sistema della Lega. E dire che nel calcio si toglie solo un punto quando non vengono pagati gli stipendi…”.
Dal canto suo il Pescara non sembra contento per i tre punti non conquistati sul campo, ma appare deciso a difendersi dagli attacchi esterni. Come testimoniano le parole del presidente Daniele Sebastiani: “Nessuna soddisfazione da parte nostra: soltanto la consapevolezza di aver rispettato le regole. Se c’è una norma deve essere rispettata, ed evidentemente il Sassuolo non l’ha fatto”. E per finire, questa mattina è arrivata un’altra dichiarazione da parte del club abruzzese, pubblicata sul proprio account Twitter ufficiale: “Si può discutere la norma, ma se si decide di partecipare ad un gioco è doveroso rispettare le regole”. Insomma, siamo di fronte ad una diatriba della quale si continuerà a parlare anche nei prossimi giorni. Staremo a vedere.
Sebastiani “Si può discutere la norma, ma se e si decide di partecipare ad un gioco è doveroso rispettare le regole”. #vivibiancazzurro
— Pescara Calcio (@PescaraCalcio) 8 ottobre 2016