Savicevic duro con il Milan: “Non è da scudetto”, poi una stoccata a Balotelli

Dejan Savicevic, intervistato in esclusiva dalla "Gazzetta dello Sport", ha espresso un suo parere sul Milan attuale, non risparmiando una frecciata a Balotelli

Intervistato in esclusiva dalla “Gazzetta dello Sport”, Dejan Savicevic parla della situazione attuale del Milan, esprimendo un giudizio in particolare anche su Mihajlovic e Balotelli. Ecco le sue dichiarazioni:

Savicevic, il suo Milan arrivò tre volte in vetta al campionato e nel 1994 vinse la Champions contro il Barcellona. Che idea si è fatto oggi della ex squadra?
“Ho guardato un po’ di partite, mi dispiace perché il Milan avrebbe potuto avere qualche punto in più. Sinceramente non credo che questa squadra possa vincere la scudetto, tra le prime sì, ma prima di tutti no”.

Sinisa era il centrocampista, numero 8, con cui vinse la Coppa dei Campioni nel 1991. Si aspettava di poterlo giudicare da allenatore rossonero?
“Siamo stati insieme alla Stella Rossa e in nazionale, non mi aspettavo che poi potesse diventare allenatore. Il lavoro con Mancini lo ha di certo aiutato, oggi dico che potrà diventare grande come gli allenatori che ha avuto, da Boskov a Eriksson. Ha già cambiato la squadra, il Milan con lui lotta di più rispetto all’anno scorso, è più vivace. Sinisa non è cattivo, è un duro che vuol tenere sotto mano il gruppo, che con lui è spinto a dare il massimo”.

Senza il suo genio il Milan ha di recente fatto fatica a trovare fantasia sulla trequarti. Consigli?
“Bonaventura può giocare in quel ruolo, corre tanto, ha un buon tiro e calcia le punizioni. Honda deve invece deve sentirsi più coinvolto, l’anno scorso era partito benissimo. Ma il giocatore che in questo inizio di stagione mi ha più colpito è Kucka”.

Non vedrebbe bene anche Balotelli rifinitore, come suggerisce anche Berlusconi?
“Mario può fare tutto e rovinare tutto. Lo prendi così, con la sua imprevedibilità. In Montenegro diciamo: ‘È come una mucca che fa venti litri di latte e poi butta tutto con un calcio’. Balotelli è così, il Milan lo ha accettato ma nessuno può sapere come andrà. Avesse avuto l’atteggiamento giusto avrebbe già fatto un’altra carriera, senza cambiare tutte quelle squadre”.

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