E’ un’estate caldissima per il calcio italiano, in particolar modo tra sentenze, accuse e problemi finanziari sono diverse le squadre a rischio, i ricorsi potrebbero anche portare al rinvio per qualche giorno dei campionati, previsti ripescaggi e riammissioni in tutte le prime tre categorie. Ma partiamo dalle ultime ore e dalle accuse sul web tra i tifosi e Juventus ed Inter e che riguardano la vendita (o futura vendita) di calciatori giovani ad un prezzo ‘maggiorato’ rispetto al valore effettivo, trasferimenti ‘fittizi’. In particolar modo caos per quanto riguarda l’Inter. I nerazzurri erano obbligati a chiudere in pari il bilancio al 30 giugno 2017, per poi dover accumulare 45 milioni di euro in plusvalenze entro il 30 giugno 2018, obiettivo raggiunto ma a fare discutere sono state le modalità, il club ha incassato poco più di 51 milioni ma con cessioni considerate ‘sospette’.

Ed in questo caso sono state tirate in ballo altre quattro squadre del massimo campionato italiano: stiamo parlando di Atalanta, Genoa, Sassuolo e per ultima anche la Spal. Ecco le operazione considerate ‘sospette’: Marco Carraro e Davide Bettella all’Atalanta per 12 milioni di euro, Andrei Radu e Federico Valietti per 15 milioni di euro, Jens Odgaard al Sassuolo per 5 milioni di euro. Stiamo parlando di calciatori classe 1997, 1998, 1999, 2000 e quindi giovanissimi che hanno portato nelle casse del club nerazzurro oltre 30 milioni di euro e che hanno permesso di raggiungere l’obiettivo plusvalenze senza procedere a cessioni ‘pesanti’. E nelle ultime ore le voci di mercato si sono concentrate anche di Salvatore Esposito,nuovo calciatore della Spal. In questo ultimo caso non sono ancora state comunicate le cifre ufficiali ma secondo le prime indiscrezioni pubblicate da vari giornali, la valutazione oscillerebbe tra i 3 ed i 5 milioni di euro, una cifra che i “malpensanti” potrebbero considerare “gonfiata” per un 17enne con appena 11 presenze nella primavera. Ma magari diventerà un fenomeno (glielo auguriamo davvero) e per la Spal sarà il più grande affare della storia. Anche se in tutte le operazioni è stato inserito il diritto di recompra, quindi tutti potrebbero tornare alla base dopo una sola stagione.
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Ma i tifosi dell’Inter non ci stanno e nelle ultime ore hanno preso d’assalto anche i social, i ‘sospetti’ in questo caso riguardano la Juventus. Nel mirino l’operazione Mandragora con l’Udinese, cessione definita per 20 milioni di euro. In questo caso ci sembra un’operazione comunque nella media del mercato per un calciatore giovane e talentuoso, reduce dall’esperienza positiva in Serie A con la maglia del Crotone e che recentemente è stato convocato anche in Nazionale da Roberto Mancini. Discorso un po’ diverso per calciatori come Alberto Cerri e Andrea Favilli, attaccanti reduci da esperienze in Serie B ma valutazioni intorno ai 20 milioni di euro. Piccole o medie squadre (definite ‘satellite’) per ‘aiutare’ le grandi a sistemare i conti?
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Ma la situazione più delicata è quella che riguarda il Chievo, con il Cesena ceduti giovani fino al 9000% del valore effettivo, entrambi i club sono stati deferiti ma il Cesena è praticamente fallito mentre il Chievo rischia la retrocessione. La situazione del club è delicatissima. L’indagine inchioda 12 passaggi tra Chievo e Cesena, due tra Cesena e Brescia, uno tra Chievo e Novara, per un totale di 30 calciatori coinvolti. Si preannunciano pene severe, il Chievo rischia la retrocessione, in questo caso il club a beneficiarne potrebbe essere il Crotone ma altri due club sono stati tirati in ballo, si tratta di Brescia e Novara. E’ finita? Macché. Palermo ed anche Udinese sono unite da inchieste e sospetti, presunti prestanome e uomini di fiducia comuni, per diverse evasioni fiscali attribuite ai due club e ai loro patron. Secondo i pm “un gruppo organizzato di grande rilievo criminale” avrebbe offerto i propri servizi all’ex presidente rosanero Zamparini e anche al collega del club friulano, Pozzo, per raggirare il fisco.
CAOS SERIE A, LA SITUAZIONE
- DEFERITO IL PARMA DOPO LO SCAMBIO DI MESSAGGI DI CALAIO’ CON I CALCIATORI DELLO SPEZIA, IL CLUB RISCHIA PUNTI DI PENALIZZAZIONE O RETROCESSIONE.
- DEFERITO IL CHIEVO PER TRASFERIMENTI FITTIZI, RISCHIA LA RETROCESSIONE.
- IN CASO DI DOPPIA RETROCESSIONE (DIFFICILE MA NON IMPOSSIBILE) A BENEFICIARNE SAREBBERO CROTONE E HELLAS VERONA, SOLO IL CROTONE IN CASO DI FORFAIT DI UNA SQUADRA.
- NIENTE DI UFFICIALE MA SOLO ‘SOSPETTI’ PER QUANTO RIGUARDA SQUADRE COME ATALANTA, GENOA, SASSUOLO, SPAL E UDINESE E ‘DISPETTI’ SOCIAL TRA INTER E JUVENTUS, IN QUESTO CASO LE SOCIETA’ NON DOVREBBERO RISCHIARE.
CAOS SERIE B, LA SITUAZIONE
- OUT IL CESENA, IL CLUB E’ PRATICAMENTE FALLITO, PRONTA ALLA RIAMMISSIONE LA TERNANA, IN VANTAGGIO RISPETTO AD ENTELLA E PRO VERCELLI NELLA GRADUATORIA DEI RIPESCAGGI NONOSTANTE L’ULTIMO POSTO IN CLASSIFICA DELL’ULTIMO CAMPIONATO DI B.
- IL FOGGIA HA SALVATO LA CATEGORIA, 15 PUNTI DI PENALIZZAZIONE CHE IL CLUB SPERA DI RIDURRE NEI SUCCESSIVI GRADI DI GIUDIZIO.
- NEL MIRINO PER I TRASFERIMENTI FITTIZI ANCHE IL BRESCIA, DA VALUTARE ANCHE LA SITUAZIONE DEL PALERMO MA IN QUESTI ULTIMI CASI NESSUN PROCEDIMENTO UFFICIALE.
- E NELLE ULTIME ORE NUOVA BUFERA SUL BARI, SECONDO ALCUNE VOCI LA FIDEIUSSIONE PER L’ISCRIZIONE AL CAMPIONATO DI SERIE B NON SAREBBE REGOLARE, IL CLUB RISCHIA DUNQUE L’ESCLUSIONE.
Inizia dunque un’estate caldissima tra deferimenti, penalizzazioni in arrivo e possibili retrocessioni, più di 10 club sono finiti nel mirino tra scandali veri e ‘sospetti’.