Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia, è intervenuto oggi alla trasmissione radio ‘La politica nel pallone’. La Russa, nato in provincia di Catania, ha parlato della presunta compravendita di partite da parte della squadra etnea nell’ultimo campionato di Serie b. “Devo dire che conosco bene il presidente Pulvirenti – ha commentato, riferendosi al numero uno del Catania- sette giorni fa avrei messo la mano sul fuoco per lui perché l’ho sempre considerato una persona per bene. Ma ha ragione il questore, le registrazioni lasciano poco all’immaginazione. È un guaio per Pulvirenti, che aveva fatto tanto e bene, per i tifosi e per la città”. L’ex ministro si dice particolarmente colpito da una parte delle intercettazioni delle conversazioni di Pulvirenti. “C’è una frase che mi preoccupa, il passaggio in cui il presidente dice ‘Adesso ho inquadrato la Serie b, l’anno prossimo arrivo primo’, quasi a voler dire ‘Che scemo sono stato, potevo farlo prima’. Questo allarga il quadro dal Catania a tutta la Serie b in merito alla possibilità di alterare risultati. Se si va a pensare che è tutto finto prima o poi il giocattolo si rompe e si butta via”, ha affermato La Russa.
Il deputato di Fratelli d’Italia, notoriamente interista, ha poi concesso una battuta sul mercato dei nerazzurri: “Sto incrociando le dita perché per anni abbiamo vinto tutti i campionati di agosto, poi è finita male -dichiara- ottima campagna acquisti fino a ora, ma non abbiamo vinto nulla. Però… Thohir ha deciso di spendere, anche in modo saggio. La cosa che non mi piace di questa campagna acquisti è che siamo l’unica grande che non vuole avere italiani”. “Non è uno spirito nazionalista, però un nervo di gente della nostra nazione servirebbe per dare grinta alla squadra. Un giocatore che mi piacerebbe vedere in nerazzurro è Salah. Ci starebbe proprio bene accanto a Icardi”.