E’ stata un’estate caldissima per quanto riguarda il calcio italiano, sono tanti infatti gli scandali che hanno nuovamente mandato nella bufera il nostro paese per quanto riguarda il mondo del pallone. Si è deciso di non ‘forzare’ la mano ed in particolar sono arrivate sentenze troppo ‘leggere’ e che non ha portato ad alcun ribaltone. In particolar modo due le sentenze che hanno fatto discutere. Il Parma è uscito completamente pulito dallo ‘scandalo’ messaggi con lo Spezia, l’attaccante Calaiò ha inviato alcuni sms agli avversari alla vigilia dell’ultimo match di Serie B (che poi ha portato alla promozione del Parma) chiedendo un atteggiamento ‘morbido’ in campo. Situazione che non è consentita e che soprattutto non è stata punita, il Parma rischiava addirittura la Serie B, nei confronti del club non è arrivata alcuna sanzione. Solo tre punti di penalizzazione per il Chievo in relazione alla scandalo plusvalenze fittizie, sembrava quasi certa la Serie B, prima il club non è stato punito per l’improcedibilità, poi solo 3 punti che con il ricorso potrebbero essere anche azzerati. Adesso va valutata la possibile penalizzazione nei confronti dei Frosinone per il lancio di palloni nella gara dei playoff contro il Palermo ma a questo punto non ci aspettiamo grossi ribaltoni. Mano leggera dunque per chi probabilmente ha sbagliato e così si rischia così di creare un pericoloso precedente…
Scandalo Serie A e Serie B, è la sconfitta del calcio italiano: sentenze troppo leggere, così si crea un precedente ‘pericoloso’