La bella proposta di una società ad un bimbo costretto a vivere in carcere: “vieni a giocare con noi”

Il presidente dell’Usd Casellina, squadra di calcio di Scandicci (Firenze), Giovanni Bellosi, ha scritto al direttore del carcere di Sollicciano, Maria Grazia Giampiccolo, per chiedere di poter far giocare nella squadra il bambino di sei anni che vive nel penitenziario, dove la madre è detenuta. ”Siamo disponibili ad accoglierlo a nostro completo carico – è scritto nella lettera – e abbiamo anche l’opportunità, sempre gratuitamente, di poterlo venire a prendere e a riportare per i due allenamenti settimanali col pulmino della società. Non conosco le regole che vengono applicate in questi situazioni e ovviamente non conosco la volontà della madre in merito: le garantisco però che per noi il poterlo accogliere rappresenterebbe una vera gioia senza alcun sacrificio”. ”Resto a disposizione per un incontro – conclude la nota – anche per pianificare un sistema continuativo, e non straordinario finalizzato soltanto a questo caso, che possa consentire a tutti i bambini e ai ragazzi che vivono o dovessero vivere in futuro nella vostra struttura l’opportunità di fare calcio presso la nostra società”.