“Non giocheremo per il grande obiettivo che avevamo e stiamo lavorando anche a livello psicologico per far si’ che la squadra scenda in campo come se dovesse giocare per il titolo”. Non sara’ cosi’, in palio ci sara’ solo il terzo posto, un traguardo che non soddisfa nessuno in Brasile, compreso lo stesso Luiz Felipe Scolari. Il ct della Seleçao, nella notte italiana, ha parlato in conferenza stampa della gara di questa sera (ore 22 allo stadio Mane’ Garrincha di Brasilia) contro l’Olanda di Van Gaal. “Faro’ 2-3 cambi di formazione per necessita’ e credo che ne faro’ un altro ancora perche’ c’e’ un giocatore che merita di giocare – ha spiegato Scolari senza fare nomi -. Sicuramente ci sara’ Thiago Silva”. Purtroppo per “Felipao” l’ex Milan non c’era contro la Germania, nell’umiliante semifinale persa con un inspiegabile 1-7 che rischia di costargli la panchina. “Il mio Mondiale finisce dopo la partita con l’Olanda, poi parlero’ con la Federazione, diro’ la mia, parlero’ con il nuovo presidente federale (Marco Polo de Melo, ndr) – ha spiegato Scolari – e vedremo cosa succedera’. Parlero’ anche con la mia famiglia, la vita continua anche se nulla sara’ uguale a prima, pero’ devo dire che andando in giro sento che il sostegno nei miei confronti e’ maggiore di quanto si possa immaginare. Negli ultimi anni abbiamo fatto tante cose buone e non posso limitare l’analisi del mio lavoro a una sola partita. Se avessimo perso per 1-0 saremmo stati comunque fuori dalla corsa al titolo, ma non sarebbe stato un disastro”.
Gia’ un disastro storico. “L’immagine della Seleçao e’ stata macchiata da un risultato catastrofico – ammette Scolari -, non abbiamo avuto la forza e le capacita’ di segnare 2-3 gol che avrebbero in qualche modo reso meno disastrosa la sconfitta. I tedeschi sono stati superiori, ma non dobbiamo vergognarci di nulla e non dobbiamo dimenticare il buon lavoro che abbiamo fatto”. Scolari porima del Mondiale ha sempre parlato di Brasile favorito, di una Seleçao che doveva puntare al titolo. “Non ne sono pentito, ho cercato di trasmettere a tutti che potevamo farcela. Non ci siamo riusciti e so che l’1-7 con la Germania restera’ come un marchio, come lo sono le 5 Coppe del Mondo che abbiamo vinto e la Confederations Cup che abbiamo portato a casa lo scorso anno”.