Scolari shock: “la Fifa non vuole che vinciamo il Mondiale!”

Il ct del Brasile, Luiz Felipe Scolari, sospetta che la Fifa non voglia che la sua squadra conquisti il sesto titolo mondiale in casa nel Mondiale 2014, come ha manifestato in una chiacchierata informale con sei giornalisti brasiliani. Secondo quanto ha scritto uno dei partecipanti all’incontro, l’editorialista Luiz Antonio Prósperi, del quotidiano “O Estado de Sao Paulo”, Scolari ed il suo direttore tecnico, l’ex allenatore Carlos Alberto Parreira, hanno sostenuto che la Fifa non ha respinto le insinuazioni del ct dell’Olanda, Louis van Gaal, su presunti arbitraggi a favore del Brasile. “A giudizio della commissione tecnica della nazionale, la Fifa avrebbe ignorato le accuse di Louis van Gaal che ha insinuato l’ipotesi di una possibile manovra affinché il Brasile vincesse la Coppa. Ed anche le rivelazioni dell’olandese Arjen Robben, che avrebbe simulato di aver subito un fallo da rigore nella partita con il Messico, non sono state prese in considerazione dalla Fifa”, ha spiegato Prósperi. Le informazioni sono state confermate da un altro editorialista presente all’incontro, l’analista Juca Kfouri, del “Folha de Sao Paulo” che ha scritto oggi che, nonostante riconosca che la squadra brasiliana non abbia ancora espresso un buon calcio al Mondiale, il corpo tecnico “considera che la Fifa non sia per niente disposta a vedere festeggiare il sesto titolo nel paese”.

 I nervi tesi stanno pregiudicando il calcio giocato dal Brasile nel Mondiale 2014, che necessita, secondo il ct verdeoro, di “meno cuore e più calcio” per superare la Colombia nei quarti di finale venerdì e continuare a sperare di conquistare il sesto titolo mondiale”. Questa è la situazione dipinta da Scolari e dal suo coordinatore tecnico, Carlos Alberto Parreira, nella chiacchierata a Teresópolis. “Il maggiore problema della squadra è la testa dei giocatori”, ha riassunto l’editorialista Luis Antonio Prósperi, secondo il quale sia Parreira che Scolari, hanno ammesso che “la squadra sta giocando male”, ma hanno anche assicurato che, una volta recuperato il controllo emozionale, il Brasile tornerà a giocare un “buon calcio”. Scolari e Parreira si sono detti convinti che le crisi di pianto che hanno colpito vari giocatori sabato, durante la drammatica partita con il Cile poi vinta ai rigori, non si ripeteranno, poiché il Brasile ha evitato la minaccia dell’eliminazione agli ottavi che sarebbe stata, al suo giudizio, una “tragedia più grande della sconfitta del 1950”. “Visto che questa tappa è stata superata – credono ‘Felipao’ e Parreira – la squadra giocherà con maggiore allegria e meno emozione. Non vogliono che i giocatori giochino con la paura di essere condannati come è stato il portiere Barbosa nel ‘Maracanazo'”, ha aggiunto Prósperi. Secondo Scolari e Parreira molti dei fattori che generavano tensione sono stati superati, e la partita con la Colombia non sarà “una guerra” come lo è stato la sfida degli ottavi con il Cile e sarebbe stato con l’Uruguay, e quindi sarà “meno drammatico”.