Giocatori del Napoli infreddoliti e un po’ spaesati che si ritrovano senza maglietta, questo potrebbe essere lo scenario che si verrà a presentare questa sera al Signal Iduna Park di Dormund a causa di una controversia legale tra la SSC Napoli e il marchio sportivo Global Striker. Tutto nasce il giorno della presentazione di Higuain e il conseguente sfoggio della nuova terza maglietta del Napoli a fantasia mimetica sponsorizzata da Aurelio de Laurentiis come “nuova ed unica”. Alla vista della suddetta maglia la Global Striker riconosce la somiglianza con un loro progetto mai andato in porto, ma in parte sviluppato con l’invio di schemi di progettazione e disegni layout ad uno stabilimento di un’azienda nei pressi della città di Napoli. Il caso vuole che questa azienda produca il materiale presso uno stabilimento in Cina dove anche Macron, Sponsor sportivo del Napoli, confeziona i propri prodotti. Da lì parte la diatriba, inizialmente non polemica, con la società partenopea. Addirittura ci fu la proposta di una partita benefica da disputare tra campioni d’Europa e dell’Africa contro una squadra di ex giocatori professionisti del Napoli. Tutti i ricavi derivati da queste partite (biglietti, merchandising, diritti TV, ecc.) avrebbero dovuto finanziare un progetto sociale comune a Napoli e nella zona della Ruhr in Nordreno-Westfalia. Come risposta si ebbe solo un comunicato da parte del Napoli riguardo al fatto che il disegno Camouflage è molto diffuso nel mondo della moda e tutte le (presunte) affermazioni vengono respinte. E qui il cambio di filosofia della Global Striker che “a causa del comportamento approssimativo e poco collaborativo della Macron e della SSC Napoli” decide di rivolgersi a Ralf Bockstedte, noto avvocato connesso proprio alla casa tedesca; Il legale dichiara: “stiamo verificando dal punto di vista giuridico di ottenere un’ingiunzione contro la maglie “Camo Fight” della SSC Napoli”. Insomma, se questa sera il Napoli decidesse di indossare in ogni caso la scottante divisa incorrerebbe senza alcun dubbio in una notevole sanzione e forse addirittura rischierebbe il ritiro ella stessa davanti all’infuocato pubblico tedesco e al mondo intero affacciato alla finestra della televisione.
Nicolò Versace