“In un contesto di una presentazione durata oltre un’ora, ammetto di aver sbagliato e ho chiesto una, due, dieci, venti volte scusa. Ma per il mio vissuto, privato e pubblico, posso dire anche con arroganza che poche persone hanno fatto quello che ho fatto io per il terzo mondo”. Carlo Tavecchio, candidato alla presidenza della Figc, rispedisce una volta di piu’ al mittente le accuse di razzismo dopo l’infelice battuta di qualche giorno fa. “Per me parlano i fatti – aggiunge a margine della presentazione del calendario di serie A 2014-15 – Tralasciando quello che ho fatto in Africa, il provvedimento che ha messo in condizione 10 mila soggetti extracomunitari di poter essere schierati in campo e’ stato preso un anno e mezzo fa dalla Lega Nazionale Dilettanti che presiedo”.