“Se mi chiamassi Blanco giocherei titolare”. Un under 21 italiano si ribella

Ormai da anni parliamo con un po’ di rabbia, della scarsa propensione dei club italiani a far giocare tra le loro fila i giovani promettenti di vivai. Guardando una partita di Premier League, o Bundesliga, la differenza salta agli occhi in maniera lampante. Negli altri campionati, ragazzi di 18-19-20 anni vengono lanciati in prima squadra con fiducia, e spesso ripagano con prestazioni d’alto livello. Un giovane promettente del vivaio dell’Inter, Matteo Bianchetti, si sfoga in modo pesante. Ecco le sue parole ad fcinternews: “Purtroppo in Italia ci sono più stranieri che italiani. Noi cercheremo di mettere in difficoltà i nostri mister per trovare sempre più spazio. Certo, se mi chiamassi ‘Luis Blanco’ probabilmente giocherei. Ogni tecnico e ogni società fanno le loro valutazioni; se loro ritengono che siano meglio gli stranieri… Noi abbiamo fatto un grandissimo Europeo, abbiamo dimostrato di poter competere ai piu’ grandi livelli, contro gente che gioca la Champions League da anni. In Spagna ci puntano di più, Isco per esempio ha fatto una doppietta all’ultima partita con il Real Madrid. Speriamo di poter dimostrare anche noi di valere quanto loro”. Effettivamente l’Inter in questi anni ha dimostrato di non saper gestire le proprie risorse provenienti dal vivaio. Le cessioni di due promettentissimi difensori della Nazionale under 21 Caldirola e Donati, venduti per pochi milioni in Bundesliga, sono alquanto incomprensibili. Bianchetti ha scatenato una polemica con le sue accese dichiarazioni, ma probabilmente tutti i torti non ha. Adesso l’Inter lo ha ceduto in comproprietà al Verona, così come ha fatto con Biraghi al Catania, speriamo che almeno in queste piccole società abbiano la possibilità di esprimersi.