“Faccio i complimenti a Mazzarri, la partita di ieri era complicata per il Milan, che nel primo tempo e’ stato in partita. Ci sono tante squadre che vogliono entrare in Champions League e il Milan deve continuare a crederci”. Sono le dichiarazioni dell’ex centrocampista Clarence Seedorf, è stato analizzato il match tra Torino e Milan. “Andare a Torino e’ sempre stato complicato per tutti, e adesso anche di piu’ – spiega ai microfoni di Radio anch’io Sport su Rai Radio 1 – La strada del Milan non e’ cambiata dopo la partita di ieri. Mandare via subito Gattuso? Non credo che mandare via un allenatore a fine stagione abbia senso, la storia dice che il piu’ delle volte non cambia nulla. Per la tranquillita’ del Milan spero proprio che non succeda, anche perche’ non se lo merita e sinora ha fatto un ottimo lavoro”.
“E per il progetto Milan, che spero ci sia, non si puo’ pensare di ottenere tutto subito al primo anno: devono puntare su un progetto che vada al di la’ di una stagione per riportare il Milan dove tutti vogliono. Ci vuole calma e unione fino in fondo, non serve cambiare sempre allenatore e rosa. Il Milan e’ ancora in zona Champions, e’ tutto aperto e bisogna dimostrare una unione che, quando c’ero io (nel 2014, da tecnico, ndr), non c’e’ stata. Internamente si puo’ dire tutto ma serve quella coesione che poi si riflette in campo e sui tifosi”.
Sul razzismo: “anche i club stessi devono unirsi e punire, questa gente non deve piu’ entrare in campo. Gli ultras hanno potere perche’ tutto il resto e’ passivo, con la tecnologia questi gruppi sono identificabili: lo hanno fatto in Inghilterra con gli hooligans, non si puo’ fare per questi gruppi? Devono pagare e non entrare piu’ negli stadi di calcio, anche per rispetto di chi paga e si comporta bene. Anche Bonucci ha sbagliato nel cercare di giustificare questi episodi, mi auguro che l’Italia – conclude Seedorf – trovi un sistema che elimini questo tipo di comportamenti”.