Serie A 2014/15, l’analisi delle squadre: Cagliari

Sta per partire la nuova stagione del Cagliari che si prevede esaltante e spettacolare. Grande curiosità per i due volti nuovi, il presidente Giulini e soprattutto il nuovo tecnico Zeman. Il boema ritorna dopo un anno e mezzo di standby, pronto a dare spettacolo, già i tifosi cagliaritani sono impazienti come hanno dimostrato all’arrivo all’aeroporto del boemo. Sono arrivati tanti giovani, tranne Astori e Avramov la rosa é quella dello scorso anno. Capitan Conti è sempre al suo posto, come anche Cossu e la star Ibarbo. Da risolvere la grana Pinilla, non ha nessuna voglia di rimanere e Giulini con il suo staff sta cercando sistemazione per il cileno. Occhio a Samuele Longo e Marco Sau, reduci da stagioni non molto esaltanti. Da scoprire chi ricoprirà il ruolo di primo portiere, l’esperto Almunia sembra favorito sui giovani Colombi e Cragno. Zeman ha ottenuto anche il giocatore che osservava da un po di tempo, il brasiliano Caio Rangel del Flamengo, esterno d’attacco di grande prospettiva. Il vuoto lasciato da Astori sarà ricoperto dal’ex Primavera Inter Benedetti.

IL TECNICO – ZDENEK ZEMAN: nonostante l’età si è voluto rimettere in gioco per professare il suo credo calcistico. Non ha bisogno di presentazioni, ormai lo conosciamo tutti. L’obbiettivo è far tornare Zemanlandia degli anni di Foggia, Lecce e Pescara, fatta di gioco offensivo, tantissimi gol fatti e altrettanti subiti, giovani campioni e spettacolo per il pubblico. Il 4-3-3 è il suo marchio di fabbrica, per una carriera sempre all’attacco.

IL BOMBER – MARCO SAU: ritrova il suo maestro, colui che lo ha fatto esplodere, colui che lo ha messo in condizione di rendere al massimo e di segnare tantissimo. Nella anno di Foggia con il boemo alla guida, l’attaccante sardo ha messo a segno 20 reti assisto da un certo Lorenzo Insigne e da quel Diego Farias che su richiesta di Zeman potrebbe arrivare a Cagliari. È il suo anno in cui deve anche riscattare l’opaca stagione passata. Da non sottovalutare nemmeno il colombiano Victor Ibarbo, se comincia anche a segnare con continuità il Cagliare puó puntare in alto.

LA SORPRESA – ADRYAN: è arrivato a gennaio e non ha lasciato il segno anche per un infortunio che lo ha lasciato per un po di tempo lontano dal campo. Adesso non partirà titolare molto probabilmente, ma la cura Zeman sta dando i suoi benefici come dimostrano le prime uscite precampionato. Reti e giocate d’alta scuola che in Sardegna ancora non hanno visto. Deve giustificare anche l’inserimento nella lista dei migliori giovani del mondo stilata da Don Balon nel 2012. Ha voglia di stupire.