Serie A 2014/15, l’analisi delle squadre: Atalanta

L’Atalanta riparte da qualche certezza e da molte incognite. Le certezze sono il mister Colantuono, i vari Consigli, Denis, Stendardo mentre le incognite sono tante. Alcune di queste sono la permanenza o meno della coppia collaudata di centrocampo. Cigarini è vicino al Sassuolo, sembra che la trattativa sia ben avviata anche se sorge sempre qualche ostacolo che la blocca nel momento decisivo mentre Carmona è molto seguito in Spagna, il Siviglia è sempre alla finestra. Altro grande dubbio riguarda l’eventuale partenza di Bonaventura, una stella che Colantuono è stato bravo a lanciare e forgiare, dalla fine della scorsa stagione si parla della sua partenza ma nessuno ancora ha abbozzato un offerta concreta. Siamo sicuri che questo Joel Campbell sia veramente superiore a Bonaventura? Per il resto, se la squadra rimanesse cosi, sarebbe davvero ottima visto gli innesti di gente come Cherubin e Dramè dietro e sull’esterno della freccia D’Alessandro. L’esperto Biava farà quasi da chioccia ai giovani Zappacosta, Molina e Boakye.

IL TECNICO – STEFANO COLANTUONO: ln panchina c’è sempre lui, ormai in sella dal lontano 2010. Una sicurezza, il suo 4-4-1-1 è sinonimo di vittorie anche sorprendenti a Bergamo. Dategli un talento, vedi Bonaventura, o giocatori inespressi, vedi Denis, e il tecnico romano ne farà buon uso.

LA CERTEZZA – GERMAN DENIS: 16, 15, 13 sono in rigoroso ordine il numero di gol per stagione che l’attaccante argentino ha siglato. El Tanque a Bergamo ha trovato il suo habitat naturale, cosa che non era avvenuto a Napoli prima e Udine poi, il pubblico lo ama e ha la fiducia incondizionata di tutto l’ambiente. Non ha mai tradito le attese assicurando gol e prove di grinta e cuore.

LA SORPRESA – RICHMOND BOAKYE: consacrazione cercasi. Questo è quello che sta cercando il giovane attaccante scuola Genoa. A Sassuolo e in Spagna, Elche, ha dimostrato a tratti cosa sa e puó fare ma senza quella continuità necessaria che gli allenatori gli chiedono. Adesso trova un maestro nel motivarlo come Colantuono, non puó fallire. Dalla prime amichevoli promette molto bene, è quello che si sta mettendo più in mostra. Deve passare dalle parole e dalle promesse ai fatti.