La prima riunione della commissione per la riforma dei campionati è stata rinviata a Venerdì prossimo, ma le premesse non sarebbero confortanti: un nutrito gruppo di squadre infatti, sarebbe contraria al passaggio dalle attuali venti a diciotto squadre.
Principalmente squadre di medio livello, spesso occupate nella lotta per la salvezza, ma le ragioni del rifiuto sarebbero molteplici: c’è chi dice no per principio, come l’Udinese, che ne fa un discorso economico come Atalanta, Empoli e Sampdoria. Per le squadre retrocesse il passaggio di categoria è un notevole danno economico e un taglio dei posti disponibili nella massima serie viene visto non positivamente.
Il presidente Tavecchio però ha tutte le intenzioni di attuare la riforma, così da destinare i 55 milioni di euro dei diritti tv liberati dal passaggio a 18 squadre alle categorie inferiori (che spesso hanno manifestato il malcontento per la suddivisione degli introiti), così da accontentare tutti e garantire la stabilità della federazione.
Da qui nasce il secondo problema: le squadre di Serie A vorrebbero quei 55 milioni di euro interamente per loro. Troppi accordi da trovare e poco tempo a disposizione, tanto che potrebbe presto esser nominato un commissario che prenda la decisione definitiva.
L’assemblea di ieri intanto ha incontrato ritardi anche nell’approvazione del bilancio: Empoli e Palermo infatti, hanno votato contro, opponendo resistenza anche sul bilancio preventivo della prossima stagione. Il club di Maurizio Zamparini ha contestato apertamente le modalità dell’intervento economico messo in atto per salvare il Parma.