Serie B: Cesena penalizzato di un punto, ma è già pronto il ricorso

Penalizzazione inflitta in seguito ai ritardi nell'effettuare l'iscrizione al campionato: il club intende difendersi

Il Tribunale Nazionale Federale ha deciso di togliere un punto al Cesena nel corrente campionato di Serie B: la decisione è conseguenza della questione PA, Patrimonio netto contabile e Attivo patrimoniale, che dalla scorsa estate teneva sulla corda il club romagnolo.
Ecco parte del comunicato ufficiale: “Sei mesi di inibizione, inoltre, sono stati inflitti a Giorgio Lugaresi, amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore della società. Il Procuratore federale aveva deferito Lugaresi “ai fini del rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Serie B 2015/2016, per non aver provveduto, entro il termine del 7 luglio 2015, al ripianamento complessivo della carenza patrimoniale risultante dal parametro PA al 31 dicembre 2014” e il Cesena a titolo di responsabilità diretta”.

Il punto di penalizzazione è conseguenza di una ricapitalizzazione necessaria per l’iscrizione alla Serie B ma tardiva, come segnalato dalla CoViSoc. Un primo aumento di capitale di 14 milioni di euro era stato seguito da un secondo (1,75 milioni), effettuato però, come detto, in ritardo rispetto ai tempi previsti. La notizia di questa penalità era comunque nell’aria da tempo e  fa così scivolare in classifica i romagnoli: i bianconeri rimangono quinti ma, ora, in coabitazione col Brescia, con 27 punti e a -7 dal Crotone capolista.

Il Cesena comunque non ci sta e promette battaglia con un altro comunicato:  “L’A.C. Cesena S.p.a. ed il suo Presidente, Giorgio Lugaresi preso atto della decisione assunta dal Tribunale Federale Nazionale della F.I.G.C., pubblicata oggi, relativamente al procedimento disciplinare radicato a seguito di deferimento della Procura Federale, comunica che proporrà immediato ricorso avanti alla Corte Federale di Appello, ritenendo erronea ed immotivata la pronuncia de quaIn particolare del tutto infondate si rivelano le presunte violazioni della normativa federale in materia amministrativo-contabile (mancato ripianamento del P/A entro il 07 luglio 2015) accertate dal Tribunale di primo grado. La società ed il Presidente annunciano, sin da ora, che tuteleranno le loro rispettive ragioni in ogni competente sede, certi di poter dimostrare l’assoluta estraneità da qualsivoglia addebito“.