Il dato è sicuramente preoccupante ma le parole non bastono più, servirebbero i fatti. In Serie B e Lega Pro non tutto funziona a meraviglia, anzi. In Italia dal 2013 ad oggi i club professionistici sono passati da 111 del 2013 ai 96 della stagione attuale, un calo che fa ‘a pugni’ con l’aumento dei punti di penalizzazione sempre dell’ultimo triennio.
Come riporta “Il Corriere della Sera”, infatti, mentre i club sono calati del 13,5% i punti di penalizzazione sono aumentati da 30, a 61 e dunque ai 72 dell’attuale stagione fino a raggiungere un preoccupante +140%. In tutto le squadre colpite sono 18: in Serie B ne hanno fatto le spese il Lanciano (9 punti) e il Novara (2 punti), per quest’anno invece nessun problema in Serie A dopo -7 ricevuto dal Parma nella scorsa stagione.
In Lega Pro, invece,la situazione è allarmante: il Rimini ad esempio ha ricevuto tre punti di penalizzazione, i giocatori non ricevono lo stipendio da ottobre e sono costretti addirittura a portarsi l’acqua da casa. Nessuno però ha fatto ‘peggio’ del Savona che nel girone B ha ricevuto ben 14 punti di penalizzazione.
Il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, ha commentato così la situazione: “Paradossalmente è un bene che ci siano tutti quei segni meno, significa che la direzione è giusta. Detto questo, è una vergogna inaccettabile. Resto dell’idea che la repressione non serva a nulla, la penalità non fa male alla squadra penalizzata ma a tutto il sistema perché lo scredita. Serve quindi una politica di sistema, non repressiva ma di sostegno assennato. L’anno prossimo agiremo su due fronti: controlli mensili ma anche un fondo di solidarietà per aiutare solo quelle società che si trovano in difficoltà momentanea. Una cosa è certa: se calano i club e aumentano le penalità significa che la soluzione non è ridurre gli organici come molti chiedono da tempo”.