Le ultime speranze di salvare il Parma sono andate in fumo. La cordata Magico Parma spa guidata da Giuseppe Corrado si è ritirata dalle trattative, anche Mike Piazza ha detto no: la situazione debitoria ha convinto l’ex campione di baseball a non investire nel Parma. Le ultime speranze di salvare il club sono quindi crollate, il Parma sarà costretto a ripartire dalla Serie D.
Anche il Como rischia di non iscriversi, le squadre che possono chiedere il ripescaggio
Pochi giorni dopo la promozione in Serie B, il presidente del Como Pietro Porro ha deciso di dimettersi. “La serie B è una categoria che richiede più sforzi, e non parlo solo di sforzi economici – riporta La Provincia – Impegni importanti da mantenere, situazioni da seguire, competenze specifiche che diventano sempre maggiori. Per me è diventato troppo impegnativo. Non mi sento neppure all’altezza, sinceramente. Me la sono cavata in Lega Pro, ed è stato faticoso. In serie B faccio un passo indietro”.
Il presidente prima di lasciare potrebbe comunque iscrivere la squadra al prossimo campionato cadetto ma la situazione al momento non è definita. Trema anche il Teramo, oltre al match contro il Savona, infatti, la magistratura sta indagando su un’altra gara sospetta, quella contro la Carrarese finita 5 a 1 per il Teramo. In questo caso rischia punti di penalizzazione o nel campionato appena concluso oppure nel prossimo. Nel primo caso potrebbe essere promosso in Serie B l’Ascoli. Chi prenderà il posto del Parma e chiederà il ripescaggio? Il Brescia, dopo la retrocessione in Lega Pro, Lecce e Reggina in attesa della svolta societaria.
Il Catania nei guai: rischia la retrocessione
La Polizia ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dirigenti del Catania che avrebbero comprato alcune partite del campionato di calcio Serie B appena concluso, per consentire alla squadra di vincere ed evitare cosi’ la retrocessione. L’inchiesta e’ coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catania. I dirigenti arrestati sono accusati, a vario titolo, di frode in competizioni sportive e truffa: avrebbero comprato le partite alterando cosi’ i risultati degli incontri della squadra etnea e l’esito stesso del campionato. Ci sono anche il presidente, Antonino Pulvirenti, il suo vice Pablo Cosentino e l’ex direttore sportivo del Catania Daniele Delli Carri, tra gli arrestati dalla Polizia di Stato nell’inchiesta su presunte gare comprate.
Cosa rischia adesso il Catania?
Il Catania verrà punito per responsabilità oggettiva, si va dalla penalizzazione di uno o più punti in classifica alla retrocessione all’ultimo posto o l’esclusione dal campionato di competenza. Il club siciliano dovrebbe ripartire dalla Lega Pro con una nuova proprietà: la squadra che dovrebbe prendere il posto del Catania è l’Entella, retrocesso dopo la sconfitta ai playout contro il Modena.