Serie B, scontri tra tifoserie prima della partita Pisa-Brescia: sei feriti e sessanta ultras fermati!

Nella quarta giornata del campionato di Serie B è successo davvero di tutto. Non bastava il tifoso morto per un malore sugli spalti nel finale del derby umbro tra Perugia e Ternana. A questo si sono aggiunti gli scontri avvenuti prima della partita Pisa-Brescia, che si è giocata al Castellani di Empoli. Il bilancio racconta di sei feriti, quattro poliziotti e due tifosi, e almeno sessanta ultras fermati. La squadra guidata da Rino Gattuso, che ha vinto 1-0 con gol di Eusepi, è senza stadio perché servono 600 mila euro per i lavori di ristrutturazione. Che ancora non sono stati realizzati a causa della situazione societaria instabile. A quanto pare 60 ultras nerazzurri hanno teso un agguato ai tifosi del Brescia, e nei tafferugli è rimasto ferito un poliziotto. Fuori dal Castellani, invece, tre agenti sono rimasti feriti dopo gli scontri contro alcuni tifosi lombardi.

Così è arrivata la dura nota del sindaco di Empoli, Brenda Barnini. Ecco il testo integrale: “Dopo i gravi episodi di oggi come sindaco di Empoli farò presente alla Prefettura di Firenze la necessità di non far più svolgere al ‘Castellani’ le partite del Pisa. Lo faccio per motivi evidenti, si tratta di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza nella nostra città. Empoli non merita di essere teatro di fatti che mai si sono verificati in passato con questa gravità. Empoli non è abituata a vivere l’evento calcistico come un’occasione di guerriglia. La correttezza e la sportività da sempre dimostrata dalla nostra tifoseria è sotto gli occhi di tutti. Allo stesso tempo esprimiamo la solidarietà e la vicinanza ai rappresentanti delle forze dell’ordine che sono rimasti feriti negli scontri. E con la stessa forza vogliamo dire ai cittadini, ai residenti, ai commercianti e a tutti i titolari delle attività produttive che gravitano intorno allo stadio e nel quartiere Serravalle, di essere estremamente dispiaciuti, come amministrazione, per gli ulteriori disagi che hanno dovuto sopportare”.