E’ un caos infernale la composizione dei campionati per la stagione 2018-2019. Il futuro dei campionati è incerto tra tribunali, sentenze, penalizzazioni e ripescaggi. In Serie B dopo Cesena e Bari, è stato estromesso dal torneo cadetto anche l’Avellino, ma proprio ieri gli irpini hanno comunicato che si affideranno al Consiglio di Stato, tentando di fatto l’ultima carta per non perdere la categoria. I posti liberi nei cadetti dovrebbero essere 3 con la Ternana e la Pro Vercelli che hanno deciso di fare ricorso contro “il Novara e nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Lega Nazionale Professionisti Serie A (Lega Serie A), la Lega Nazionale Professionisti Serie B (Lega Serie B), la Lega Italiana Calcio Professionistico (Lega Pro)”. Il Novara ha ottenuto l’annullamento della delibera del Commissario Straordinario FIGC secondo la quale “le Società che hanno scontato nelle s.s. 15-16, 16-17 e 17-18 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico”: questo ha stravolto la graduatoria ripescaggi, facendo balzare in vetta i piemontesi e il Catania, con quindi Ternana, Pro Vercelli e Robur Siena in seconda posizione. Ma non è solo una corsa alla Serie B, è anche una corsa alla Serie C, dalla Serie D. Prato e Como non sono state ammesse al campionato professionistico, a loro si è aggiunta ieri l’Aprilia Racing Club. A questi tre si aggiunge il Bisceglie che sta vivendo problematiche societarie. Una confusione infinita che rischia di portare i campionati allo slittamento o addirittura alla sospensione.
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