Gli attaccanti, da quando è nato il gioco del calcio, hanno sempre vissuto per una sola cosa: le reti. E nella prima giornata del campionato di Serie A i nostri bomber hanno subito inviato i primi squilli a suon di goal. La copertina è stata conquistata senza dubbio da Carlos Bacca, che con la sua tripletta ha tolto le castagne dal fuoco ad un Milan ancora da collaudare. Dopo settimane in cui il colombiano era ritenuto un peso e viveva da separato in casa, ora è tornato ad essere l’uomo in più dei rossoneri nel reparto offensivo. E siamo certi che riuscirà a superare l’obiettivo delle 20 reti, che Bacca si è prefissato per la nuova stagione in quel di Milano.
Ma il giorno prima era stato Edin Džeko ad aprire le danze. Sua la terza rete della Roma nel 4-0 contro l’Udinese. L’attaccante bosniaco, dopo un passato campionato non certo esaltante, ha disputato una grande preparazione estiva e si candida ad essere il grande ariete che i giallorossi non hanno avuto l’anno scorso. Per il sabato sera, invece, ci hanno pensato

Gonzalo Higuain e Nikola Kalinic ad accendere i riflettori. Prima l’attaccante croato con un grande stacco di testa e poi l’argentino, che ha fatto esplodere il popolo bianconero. Se il primo è stato ricercato per tutta l’estate da grandi club tra cui il Napoli, il Pipita invece è andato via proprio da quella città che lo ha tanto amato. Ma la sua prima rete in bianconero dimostra che lui ha tanta voglia di vincere con la Juventus in Italia e in Europa, lasciandosi alle spalle le polemiche di questa estate.
E arriviamo a ieri sera, dove si è assistito a una vera e propria invasione di grandi punte. Da Ciro Immobile, che ha portato in vantaggio la Lazio sul campo dell’Atalanta nella partita più pazza della prima giornata passando per Mattia Destro, decisivo nel regalare la vittoria negli ultimi minuti al suo

Bologna contro un buon Crotone. Si è trattato di una rete liberatoria per l’ex Roma, tormentato dai problemi fisici che gli hanno fatto saltare tutti gli ultimi mesi della passata stagione rossoblu. Fino ad arrivare a quel ragazzo di 34 anni che porta il nome di Marco Borriello, sempre al centro dei media e del gossip ma che, quando c’è da buttare la palla in porta risponde sempre presente. Anche se non è bastato per far andare via il suo Cagliari con un risultato positivo dal Marassi di Genova.
Insomma, gli attaccanti della Serie A hanno fatto subito la voce grossa se escludiamo Mauro Icardi e Manolo Gabbiadini. E anche se la doppietta di Valter Birsa in Chievo-Inter ha dimostrato che anche la classe operaia sa guadagnarsi la sua fetta di paradiso, non c’è dubbio sul fatto che i nostri bomber hanno saputo prendersi la scena di questa prima giornata di campionato.