Francesco Ghirelli, presidente della Serie C, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Bologna a conclusione dell’ultima tappa del tour “Il Pallone d’Italia“. In particolare ha detto: “Dobbiamo lavorare perché ci sia uno stadio che sia accogliente nei confronti delle famiglie, dei bambini e dei ragazzi. Per farlo dobbiamo andare avanti con figure come lo SLO (Supporter Liasion Officer) e con l’istituto del gradimento da parte delle società. Sembra facile ma bisogna misurarsi con la realtà. Lo SLO deve essere professionalmente qualificato, capace di interloquire con i tifosi e di avere grande autonomia nei confronti dei tifosi dei club“. E ancora: “Se è un grande stadio, lo Slo è un servizio. Se è un piccolo stadio, molto probabilmente e’ una persona. Qual è la tipologia di rapporto sarà la singola società a definirla. Deve essere dotato di quel raccordo che possa trasformare il rapporto con i tifosi da un problema di ordine pubblico a una partecipazione allo stadio per divertirsi“. Altro tema toccato quello del gradimento: “Nessuno pensa di schedare nessuno. Se io non sono un delinquente, non ho nessuna remora. Bisogna che ci siano alcune regole. Nella gestione delle gare è fondamentale anche il ruolo delle società che hanno manifestato un interesse molto netto in questa direzione perché questa è la strada per riportare più famiglie e ragazzi allo stadio. L’istituto del gradimento non vuole impedire di venire allo stadio“. Infine, la questione dei costi della sicurezza. “Il terrorismo ha cambiato il meccanismo relativo alla sicurezza. Una volta si discuteva del costo degli agenti. Oggi Polizia e forze dell’ordine hanno l’esigenza di fare servizi contro il terrorismo, presidiare le piazze e le vie per garantire sicurezza. Noi dobbiamo garantire all’interno della nostra struttura non la sicurezza e l’ordine pubblico che e’ un problema delle forze dell’ordine, ma diminuire questo impatto. Più diminuiremo questo impatto e più diventerà uno spettacolo e meno ci saranno costi“.
Serie C, Ghirelli: “Dobbiamo lavorare per stadi accoglienti”