Serie D, Classe-Ciliverghe 2-0: sconfitta pesante per gli ospiti

Su un campo impraticabile, in una gara teoricamente a porte chiuse per inagibilità dell’impianto, ma che in realtà presenta in tribuna quasi un centinaio di tifosi del Classe per una situazione surreale viste le direttive della Lega, il Ciliverghe si gioca una fetta importante di salvezza. La giornata inizia male con capitan Minelli costretto ad alzare bandiera bianca nel riscaldamento per un risentimento muscolare, al suo posto Careccia va ad occupare il ruolo di terzino portando Sanni al fianco di Andriani in difesa.
La partita fin dai primi minuti, a causa di un campo che non permette di giocare palla a terra, vede le due squadre affidarsi ai lanci lunghi con i gialloblù di Carobbio che prendono possesso della metà campo avversaria con i padroni di casa che si affidano a veloci ripartenze. Il Ciliverghe dopo soli nove minuti va vicino al vantaggio: sponda di Aloia in area per l’accorrente Mauri ingannato da una zolla che non gli permettere di calciare a rete con forza dal limite dell’areapiccola. Il risultato cambia soli due minuti dopo e lo fa in favore del Classe: da una rimessa laterale tiro sbilenco di Sedioli con il pallone che giunge al limite dell’area sui piedi di venturi bravo a girarsi e ad andare al tiro che si insacca nell’angolino basso alla destra di Valtorta per l’1-0. Al 20’ incredibile occasione per il Ciliverghe che attacca in massa, ma vede stregata la porta difesa da Palermo con il pallone respinto sulla linea in due occasioni, prima da un difensore sulla conclusione di Mauri ed in seguito dal portiere su quella di Comotti a botta a sicura. I minuti scorrono con il Ciliverghe che cerca il pertugio giusto per arrivare al pareggio, ma a raddoppiare a sorpresa è il Classe che al 37’ si vede concesso un calcio di rigore per un fallo di
Andriani su De Rose al termine di un contropiede romagnolo. Dagli undici metri lo stesso De Rose non sbaglia realizzando il 2-0.

Nell’intervallo Carobbio inserisce Zecchinato per un nervoso e già ammonito Vignali, arretrando Mauri nella posizione di mezzapunta, ma è ancora il Classe a sfiorare la rete al 9’ direttamente su calcio d’angolo con Valtorta che è attento ad alzare la sfera sopra la traversa. Al 17’ lancio di Mauri dalla trequarti per il movimento di Zecchinato che si libera in area, ma di destro non riesce a dare forza al tiro bloccato facilmente. Proprio Mauri due minuti dopo è costretto a chiedere il cambio con Pasotti a prenderne il posto, in settimana gli esami strumentali per il fantasista. Il Ciliverghe potrebbe riaprire la partita al 23’ quando un’uscita a vuota di Palermo su traversone di Careccia, vede il pallone giungere a Sanè che controlla e di sinistro va al tiro con la sfera che incredibilmente a porta vuota esce a fil di palo. I minuti passano inesorabili con il Ciliverghe che attacca ed il Classe ad erigere un efficacissimo muro al limite dell’area che neanche i lanci lunghi per Zecchinato riescono a scalfire. Al 38’ Careccia scivola solo davanti al portiere con il risultato così si protrae fino al novantesimo accorciando ulteriormente la classifica sul fondo per un campionato che si preannuncia come un duello all’ultimo sangue, ma in cui i calciatori gialloblù dovranno avere un approccio alle gare ben diverso.

Filippo Carobbio (Allenatore Ciliverghe Calcio): “Dovevamo dare continuità alla partita contro ilFiorenzuola ed invece ho visto atteggiamenti che mi hanno lasciato molto perplesso, una squadradella nostra esperienza non si può permettere di affrontare partite decisive in questo modo, lasciandosi prendere dal nervoso fin dai primi minuti cadendo alla prima occasione concessa senza riuscire a capitalizzare le proprie. Il campo era imbarazzante per una partita di calcio, ma questo non può essere un alibi, sapevamo sarebbe stata una partita obbligata nei lanci lunghi, loro volevano metterla sulla battaglia e glielo abbiamo concesso. Mai cattivi sulle secondo palle, sui rimpalli e adesso invece che uscire quasi dai playout abbiamo permesso a chi ci era dietro di tornarci ad un punto. Surreale comunque che una partita da giocare a porte chiuse abbia visto la presenza di quasi 100 tifosi del Classe, così come è assurdo che un arbitro richiami Guerci durante
il suo riscaldamento perché cerca di accelerare la rimessa in gioco del pallone quando il Classe teneva tutti i palloni in una sacca in panchina. La sconfitta è meritata, ma certe cose veramente lasciano allibiti”.