Terminata la stagione regolare, è tempo di spareggi in Serie D. Nel girone G si affronteranno Trastevere e Sassi Latte Dolce, che hanno chiuso rispettivamente al terzo e quarto posto ma che hanno già giocato ieri pareggiando per 1-1. Prima che si riaffrontino ai playoff, però, è già polemica.
La ricostruzione. A dare fastidio alla dirigenza della squadra romana, il fatto che il club sardo abbia chiesto di posticipare l’inizio della partita di ieri – motivandolo con questioni legate ai voli aerei – quando in realtà era già presente da sabato nella capitale.
Le parole del Presidente del Trastevere Pierluigi Betturri, abbastanza contrariato: “Mi pesa e farei volentieri a meno di farlo ma credo sia doverosa questa puntualizzazione. Per la disputa di Trastevere-Sassari Latte Dolce di ieri, in calendario alle ore 15, i dirigenti della squadra della Gallura ci hanno richiesto di posticipare l’inizio della partita alle ore 16.30, asserendo difficoltà nel prenotare il volo aereo per il sabato e, allo stesso tempo, di risparmiare viaggiando nella sola giornata della domenica. La nostra società, sebbene penalizzata dall’orario proposto per via della contemporaneità con Genoa-Roma, evento che avrebbe allontanato molti spettatori dal Trastevere Stadium, sportivamente ha acconsentito di giocare alle 16.30 salvo sapere poi che il Sassari Latte Dolce ha soggiornato fin dal sabato nel miglior albergo della mondana Fregene, precisamente a La Conchiglia. Mi sarei aspettato oggi una precisazione o giustificazione da parte dei dirigenti sardi ma non è avvenuto nulla di tutto ciò. Stessa identica richiesta ci fu il 17 febbraio scorso da parte di una piagnucolante Torres Sassari costretta, a suo dire, a far alzare i propri calciatori alle 4 del mattino del giorno stesso della partita facendo ritorno in Sardegna sempre nella medesima giornata. Scoprimmo anche in quella circostanza che dal sabato antecedente la gara soggiornarono al Mancini Park Hotel. Neanche in quel caso uno straccio di scusa e la Torres riuscì anche a sfilare i 3 punti a noi poveri, sciocchi e creduloni trasteverini…“.