PRO SESTO PORTE CHIUSE – “I nostri reclami sono stati respinti. Dunque, domani, la gara casalinga con il Casale si disputera’ a porte chiuse e il nostro capocannoniere Fabio Cristofoli dovra’ star fermo per 3 giornate. Una punizione ingiusta e comunque esagerata ma che, da persone rispettose delle regole e da uomini di sport, accettiamo e rispettiamo”. Lo dice Gabriele Albertini, presidente della Pro Sesto Calcio, squadra che milita nel campionato di Serie D, commentando la decisione della giustizia sportiva che ha respinto i reclami del club di Sesto San Giovanni relativamente a un turno da giocare a porte chiuse, una multa da 1.000 euro di multa e alla squalifica per 3 giornate dell’attaccante Fabio Cristofoli (sanzione per il comportamento dei tifosi che hanno lanciato nel secondo tempo con l’Oltrepo Voghera bottiglie che cadevano nel campo di destinazione).
PRO SESTO PORTE CHIUSE – “Il dispiacere piu’ grande – aggiunge Albertini – e’ per i nostri tifosi che non potranno assistere alla gara, un segnale importante in queste ore e’ giunto dal sindaco di Sesto Monica Chitto’ che ci ha fatto sapere che domani, prima della partita con il Casale, verra’ allo stadio Breda per dimostrare la vicinanza della citta’ alla squadra”. Nei giorni scorsi, fra l’altro, proprio il vicesindaco e assessore allo Sport Andrea Rivolta, presente domenica scorsa in tribuna, aveva giudicato esagerato la decisione del giudice sportivo e tutti i media hanno avuto prese di posizioni dure contro la ‘sentenza’. (ITALPRESS)