Lo ripetiamo da anni, ed ora il campionato ci dà l’ennesima prova: la Serie A a 20 squadre non funziona! La stagione in corso è l’emblema di un sistema che non va proprio bene, ed andrebbe modificato. Il campionato va portato a 18 squadre per migliorare competitività ed appeal, ma da questo orecchio in pochi ci sentono in Lega. Il risultato? Otto (forse anche di più) squadre già in vacanza a febbraio, ed un campionato totalmente falsato. Sì perchè affrontare una squadra totalmente demotivata certamente è molto diverso dallo scontrarsi con chi sta lottando sino all’ultimo sangue per un qualsivoglia obiettivo.

Dal Torino, oramai a -10 dalla zona Europa, sino al Genoa a +11 dalla retrocessione, c’è un novero di squadre tranquille e senza più obiettivi, che possiamo definire oramai in vacanza. Sampdoria, Chievo Verona, Udinese, Sassuolo, Bologna, Cagliari, con le due sopracitate fanno 8 squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato. La formula non funziona, sembra ormai evidente e lo “spettacolare” 0-0 tra due squadre in vacanza come Udinese e Chievo, dimostra tale teoria. Ci mettiamo anche un po’ nei panni dei calciatori, trovare motivazioni dal nulla non è semplice affatto. Il calcio è basato su grinta e voglia, elementi che senza un fine ben preciso vengono a mancare. Dunque cara Serie A, è il momento di fare un pensierino al ritorno a 18 squadre.
Serie A, l’ipotesi a 18 squadre nel campionato attuale

Prendendo giocosamente in esame l’attuale campionato, togliendo le ultime due della classifica e portando il torneo a 18 squadre, la corsa salvezza si animerebbe in maniera spettacolare. 7-8 squadre coinvolte, e nessuno che può star tranquillo, insomma un campionato splendido sarebbe. Chiaramente questo esempio è poco significativo, dato che andrebbero tolte le gare contro le due squadre “eliminate”, ma serve solo a farsi un’idea di quanto potrebbe accadere con le 18 squadre. Il tutto diventerebbe più avvincente.