Serie A, la prima giornata dopo il flop azzurro: le big rispondono con pochissimi italiani in campo, i dati sconcertanti

In questi giorni si sta facendo un gran parlare del flop dell’Italia esclusa dal Mondiale russo. Le colpe del tecnico Ventura son parse evidenti, ma di certo non è l’unico imputato di questa debacle storica della nostra Nazionale. Nella prima giornata dopo la concitata settimana azzurra, affiorano infatti alcuni dati davvero sconcertanti in merito all’utilizzo da parte delle nostre big di calciatori italiani. In media verranno utilizzati 2-3 italiani per squadra per quanto concerne i club di vertice del nostro campionato, cifre davvero esigue. Assurdo pretendere una Nazionale di vertice se poi i dati son questi. Alcuni presidenti si sono lamentati per quanto messo in scena da Ventura, ma forse dovrebbero fare un piccolo esame di coscienza prima di sparare a zero sul Ct di turno.

LaPresse/Jennifer Lorenzini

Andando più in profondità in tale analisi, la Juventus vedrà come sempre qualche veterano in campo come Buffon ed i cosiddetti senatori bianconeri, i quali però saranno estromessi dal discorso azzurro per il futuro. Bernardeschi continua a scaldare con insistenza le panchine di tutta Italia, mentre avrà probabilmente una chance domenica Rugani. Insomma, esclusi i calciatori ritirati dalla Nazionale, saranno 1-2 gli italiani schierati dai bianconeri. Il Napoli di De Laurentiis, durissimo contro Ventura, schiererà contro il Milan due italiani, Insigne e Jorginho. Roma e Lazio sommate arrivano a 4 con Florenzi, El Shaarawy, Immobile e Parolo. L’Inter ne schiera 3, D’Ambrosio, Gagliardini e Candreva, mentre il Milan vince il premio di squadra più italiana tra le big, anche se alcuni interpreti non sono proprio “da Nazionale”. Assieme a Bonucci e Donnarumma infatti ci saranno a Napoli i vari Locatelli, Montolivo, Borini, Bonaventura e Romagnoli, ben 7 insomma. Tirando un po’ le somme di questo discorso articolato, chiediamo sì a gran voce le dimissioni di Tavecchio, addebitiamo sì grandi colpe a Ventura, ma va detto che alcune responsabilità le hanno anche i club. Qualche straniero mediocre in meno e qualche italiano in rampa di lancio in più, questa la strada da perseguire.