Serie A, il pronostico di Zenga: ”ecco chi vincerà il campionato”

ZENGA PERLA CAMPIONATO DI SERIE A – “L’Inter ha le caratteristiche per arrivare fra le prime 4 ma la mia favorita per lo scudetto e’ il Napoli, che e’ stratosferico quest’anno”. Walter Zenga mette per un attimo da parte il cuore nerazzurro e non vede ancora la squadra di Spalletti in grado di competere con Juve e Napoli per il tricolore. “Spalletti e’ appena arrivato mentre Allegri e Sarri lavorano sulla stessa panchina da tre anni, c’e’ una base differente – la sua analisi ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’ su RadioUno – mentre l’Inter ha comprato 5-6 giocatori nuovi anche se non ha le coppe e questo permette a Spalletti di poter lavorare tutta la settimana su concetti e difetti. Mi piace comunque molto come hanno iniziato la stagione. Non dimentichiamo che ci sono in squadra i reduci da un’annata particolare ma l’allenatore e’ stato bravo a metterli insieme e a comprare i giocatori funzionali alla sua idea di gioco”. Zenga ricorda che “quella passata e’ stata un’annata brutta, dove l’Inter non e’ arrivata nemmeno nelle coppe, ma questo e’ un vantaggio perche’ l’allenatore puo’ lavorare tutta la settimana senza problematiche particolari. Questo, la voglia di rivincita, il senso di appartenenza, 2-3 giocatori di livello che sono stati inseriti, su tutti Borja Valero, completano il quadro. Si vede una squadra messa bene in campo, che vince attraverso l’organizzazione di gioco come con Fiorentina e Roma, o perche’ ha giocatori di qualita’ superiore come Handanovic e Perisic, vedi ieri a Crotone. Ma da tifoso non mi voglio illudere troppo”. Di certo la mano di Spalletti si sta vedendo.

ZENGA PERLA CAMPIONATO DI SERIE A – “Togliendo Allegri che ha vinto, negli ultimi due campionati sono stati veramente bravi Spalletti e Simone Inzaghi. Dare troppa importanza a Spalletti riduce il fatto che sono i giocatori che ti fanno grande la Luciano ha la capacita’ di poter indirizzare questa squadra per poter essere protagonista. Ma da qui a vincere lo scudetto bisogna vedere”. Un po’ perplesso sulla Var (“Ci sono delle situazioni, in cui ci sono millimetri o centimetri, che sono esagerate, intervenire sul fuorigioco per un ginocchio e’ eccessivo”), Zenga non crede a una Nazionale fuori dai Mondiali. “Se non andiamo in Russia non dico che e’ una tragedia ma una roba non prevista, ci sarebbe da riflettere su tutto il movimento calcistico. Ma alla fine l’Italia ci andra’ perche’ deve andarci. Buffon? E’ una persona che ha raggiunto una maturita’ talmente elevata, sia di rendimento che di serenita’, che capira’ lui quando e’ il momento di smettere. Ma davanti alla possibilita’ di giocare il sesto Mondiale le motivazioni sono altissime”. E il futuro di Zenga? Ancora in panchina, magari in Italia. “Torno da Dubai per vedermi un po’ di partite che sono interessanti. Fino a giugno sono stato fermo perche’ sotto contratto col Wolverhampton ma ora e’ tempo di tornare e di fare qualcosa di importante”. Non poteva mancare, infine, un ricordo di Eugenio Bersellini, incrociato ai tempi dell’Inter: “Lui e Onesti, il preparatore atletico, erano due persone quadrate, non potevi sgarrare di un centimetro con loro. Una persona fantastica, chiunque abbia avuto a che fare con lui lo ricorda come una persona onesta, retta, tutta di un pezzo”. (ITALPRESS).