L’ultimo verdetto da stabilire in Serie A riguarda la terza squadra che sarà costretta a retrocedere in Serie B. Una tra Palermo e Carpi saluterà la categoria e a fare da ‘arbitro’ a queste due squadre sarà l’Hellas Verona, già matematicamente retrocesso e con un conflitto d’interessi derivato dal famoso paracadute che dovrebbe spingere gli scaligeri alla sconfitta.
Questo è il paradosso di questo maledetto paracadute che prevede una cifra di 60 milioni di euro da spartire tra le tre squadre retrocesse. Come riportato da ‘Tuttomercatoweb’, però, la Lega stabilì a febbraio di dare 10 milioni alle squadre che hanno giocato una stagione in Serie A (quindi Frosinone ed, eventualmente, Carpi), 15 alle squadre che sono nel massimo campionato da due (nessuna di quelle in corsa) e 25 mln a quelle che sono in Serie A da almeno tre anni (quindi Hellas Verona, ed eventualmente, Palermo). Dovesse retrocedere il Palermo, quindi il budget si esaurirebbe del tutto: 25 mln ai rosanero e agli scaligeri, dieci al Frosinone. In caso fosse il Carpi a retrocedere, invece, ne resterebbero altri 15, che andrebbero – eventualmente – all’Hellas Verona perché da tre anni in Serie A.
Eventualmente perchè gli scaligeri quei 15 milioni li incasserebbero solo nel caso in cui non dovessero centrare la promozione in A al primo tentativo. E’ evidente quindi il Verona si trova in una posizione scomoda.