Sgarbi e il suo rapporto con il calcio e i giocatori: da Buffon a Totti passando per Vieri…

Sgarbi e il suo rapporto con il calcio e i giocatori – Si tratta di un personaggio che, quando decide di rilasciare delle dichiarazioni, non passa mai inosservato. Stiamo parlando di Vittorio Sgarbi, che nel corso di un’intervista rilasciata ai microfoni di ‘TuttoSport’ ha parlato del suo rapporto con il calcio e lo sport, e della sua fede calcistica: “Ho iniziato con la scherma, poi ho fatto sci d’acqua. A calcio ho giocato un po’ in collegio, ci facevano sfinire sul campo con la convinzione che così poi non ci saremmo fatti troppe seghe. Comunque non ho mai avuto grandi ambizioni da sportivo. A 9 anni già pensavo che avrei voluto diventare un poeta, qualcosa comunque a che fare con la letteratura. Tenevo contemporaneamente per la Juventus e per la Spal, la squadra della mia città. Ah, facevo la collezione delle figurine, anche. E il mio giocatore preferito era Sivori: lui, come altri fenomeni sportivi, aveva una potenza creativa artistica, una rete fatta valeva come un piccolo capolavoro, era come Caravaggio. E mi piacevano molto i rigori, quelli mi divertivano parecchio. Altrimenti, due ore di rotture di co****ni per vedere un goal. Per la Spal tornerei allo stadio. Ma non per passione, quanto per amor patrio e considerazione dell’unica forma di reattività che la città ha mantenuto, per l’unica forma di rinascimento che si è data. Insomma, in nome della città più che del calcio. Finora allo stadio sono stato tre volte in tutto, di cui una volta con Berlusconi e mi sono addormentato sulla sua spalla”.

Sgarbi e il suo rapporto con il calcio e i giocatori: da Buffon a Totti passando per Vieri…

Buffon (Foto LaPresse/Spada)
Buffon (Foto LaPresse/Spada)

Sgarbi e il suo rapporto con il calcio e i giocatori – Poi il noto critico d’arte si sofferma sul suo rapporto con tre personaggi molto importanti nella storia del calcio italiano. Si parte con Buffon: “Legge i miei libri, mi parla di questioni artistiche. Nei messaggi che mi ha scritto dimostra buona sintassi, lessico. Vedo originalità nei concetti. Non sapevo chi fosse, se non perché ero stato fidanzato con una sua fidanzata 15 anni fa. Eh, sì, questa è l’unica cosa che mi interessa nei calciatori… Ma, insomma, a un certo punto lui mi ha scritto qualcosa che era pertinente a qualche mia dichiarazione. Abbiamo iniziato a sentirci un po’ più spesso. Gli interessa l’arte moderna, soprattutto”. Poi è il turno di Vieri: “Altro che di arte, con Vieri parliamo di f**a. Ma si tratta di una frequentazione soprattutto di quando lui era un giocatore attivo. Io ero assessore a Milano. In seguito ci siamo visti meno”. Infine Sgarbi ha parole al miele per Francesco Totti: “Nonostante la contrapposizione sullo stadio, nutro simpatia nei suoi confronti. Io lo vorrei Ministro dello Sport. Anche se i suoi fan mi hanno attaccato e mi hanno risposto violentemente. Se avesse sostenuto lo stadio, avrei detto: è logico. Ma siccome in ballo c’erano anche i grattacieli… La Valle del Tevere è una piana che non è mai stata usurpata da grattacieli e va preservata. Comunque, ribadisco, Totti mi piace e lo invito anche a vedere il mio spettacolo su Caravaggio, non appena tornerò in prossimità di Roma. Peraltro una volta è stato molto carino con me: ospite da Costanzo, spiegai un quadro. Totti alla fine ha commentato: ‘Sgarbi è stato così bravo che ho capito anch’io'”.