Shock dall’Associazione calciatori: il 35% subisce pressioni e minacce dai tifosi!

L’ultimo caso della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, con l’ultra’ Genny ‘a Carogna’ capace di tenere sotto scacco uno stadio intero, ha rialzato l’attenzione sul problema delle pressioni a cui sono soggetti i calciatori, professionisti e dilettanti. Per questo, l’Aic (Associazione Italia Calciatori), ha promosso la pubblicazione di un Report annuale che quest’anno ha visto il suo primo numero. “Calciatori sotto tiro”, cosi’ si intitola il Rapporto a cura dell’Osservatorio dell’Aic, presentato stamane in occasione a Roma presso la sede della Figc. Il Rapporto presenta i principali casi di intimidazione e violenza nei confronti di calciatori professionisti e dilettanti nel corso della stagione sportiva 2013/14. Il dato piu’ sconvolgente arriva dalle tipologie di atti di intimidazioni e violenza a cui sono soggetti i calciatori: la maggior parte di loro (35%) ha subito violenza fisica, seguita da insulti e minacce (28%) e da striscioni (13%).

“L’attenzione mediatica a livello nazionale sta risolvendo meta’ del problema, tutte le Istituzioni locali, sportive e civili, sono sensibili e non permetteranno che la cosa degeneri”, uno dei commenti dei tanti calciatori sotto tiro il giorno dopo gli episodi che l’hanno visto coinvolto. “No. Questa professione non prevede anche questo. – esclama il presidente dell’Aic, Damiano Tommasi nella prefazione del documento – oltre ad un faro acceso questo Rapporto vuole essere, quindi, anche l’inizio di un cambio di coscienza”. “Dobbiamo, noi calciatori prima di tutto, capire e sapere che tutto questo non e’ normale – prosegue l’ex centrocampista della Roma – Non e’ normale rischiare l’incolumita’ fisica per un risultato, subire umiliazioni e violenze psicologiche perche’ il rendimento non e’ quello atteso. Non e’ normale che siano i propri sostenitori parte attiva in questo comportamento anomalo e fuori luogo”. Nel Rapporto, in questo senso, viene ripercorsa la storia recente del nostro calcio che ha visto l’Aic in prima linea nella lotta alle minacce e alle pressioni. Nel dicembre 2002, per esempio, viene ricordata la protesta simbolica con i giocatori professionisti scesi in campo con quindici minuti di ritardo. Il Report e’ un interessante excursus con foto (dagli ultras del Genoa che nel 2011 chiesero ai rossoblu di togliere la maglia alle gesta di Ivan Bogdanov in Italia-Serbia del 2010), documenti e testimonianze. Nella ricerca, la stagione scorsa si e’ contraddistinta dagli striscioni ‘dedicati’ a Osvaldo dai tifosi della Roma, prima che l’italo-argentino lasciasse Trigoria per accasarsi al Southampton. Sempre nella capitale, si ricorda la sassaiola che coinvolse il pullman del Verona dopo la trasferta con la Roma per arrivare al calciatore del Frosinone, Robert Ghuchert, che dopo la sfida con la Nocerina in Lega Pro riceve un calcio alla caviglia e un pugno da uno sconosciuto prima di entrare negli spogliatoi. “Con l’ambizione di poter cambiare la cultura sportiva in Italia anche con questo ulteriore tassello – conclude allora Tommasi – mi auguro, un giorno non troppo lontano, di dover chiudere la presente pubblicazione perche’ a corto di argomenti”.