Shock Bologna-Spal, tifosi spallini aggrediti: “ci hanno seguiti e frustati con una palla di ferro”

Bologna-Spal ha avuto un seguito spiacevole. 7 tifosi spallini sono stati aggrediti nel post gara e se alcuni di essi se la sono cavati con ecchimosi ed escoriazioni, un 47enne dovrà essere operato per la frattura della mandibola. Il racconto fatto da uno dei supporters aggrediti è inquietante. Ecco quanto rivelato ad estense.com: “Siamo andati a bere una birra in un bar a 200 metri dal Dall’Ara, in attesa che si sfoltisse la bolgia del traffico post partita. Probabilmente gli aggressori hanno sentito l’accento ferrarese e, di nascosto, ci hanno seguiti dopo l’uscita dal locale. Per precauzione avevamo nascosto le sciarpe. La mia era annodata sopra la maglietta, coperta completamente dal giubbotto. Il mio amico aveva un fazzoletto biancoazzurro piegato e riposto in una tasca dei pantaloni”.

Lapresse – Reuters

Insomma un’aggressione in piena regola, ma non è tutto, il racconto prosegue in maniera inquietante: “Ci chiedono le sciarpe. I nostri amici bolognesi, tifosi del Bologna, provano a spiegargli che anche loro sono tifosi rossoblu e con noi siamo loro amici e colleghi, ma non è bastato. (Qui inizia l’aggressione ndr). La fibbia mi colpisce alla spalla, lasciandomi un livido. Un secondo colpo, che mi ha un po’ tramortito, mi raggiunge alla bocca. Erano in tanti, sono sbucati da ogni dove, io ne ho contati almeno sette, ma una volta che siamo stati circondati non capivo più nulla. Un collega è stato colpito con una frusta che aveva una palla di ferro all’estremità”. Proprio questa palla ha provocato la frattura alla mandibola, uno scenario di guerriglia, non relativo ad una partita di calcio. “Io non mi sono fatto medicare, in più di vent’anni che frequento gli stadi non mi è mai capitata una cosa simile – rivela spaventato il tifoso -. In passato sono stato allo Stadium a vedere la Juventus giocare contro Monaco e Barcellona e facevo il tifo vicino ai tifosi avversari. Una volta ho seguito la squadra bianconero a San Siro contro il Milan ed ero nella curva dei supporter rossoneri, ma non ho mai avuto problemi”.