Si fanno male gli esterni del Milan e viene chiamato in causa Astori…

In pieno calciomercato esperti, appassionati e via dicendo erano tutti più o meno d’accordo: al Milan sarebbe stato molto utile prendere un difensore centrale. E sin qui, quasi superfluo sottolineare quanto ciò fosse vero. Tuttavia, quando si parla di potenziali affari, non essendoci in Italia società dalle mani bucate (come Real Madrid, Manchester City o Psg, giusto per citare degli esempi lampanti) bisogna sempre fare la tara a vari elementi: l’ampiezza dei cordoni della borsa, la presenza di possibilità da cogliere al volo, gli elementi effettivamente messi sul mercato (e quindi acquistabili) a via dicendo. Adesso che il Milan è in emergenza per quel che riguarda la situazione degli esterni difensivi, è tornato d’attualità il ritornello su come “invece che Kakà e Matri andasse acquistato Astori“.

Premesso che Cellino per Astori ha rifiutato offerte molto importanti (vedi i 7,5 milioni dalla Roma per la comproprietà) il che equivale ad una sorta di incedibilità, il contrasto è netto ed evidente: che c’azzecca Astori con la porzione laterale di campo? Anche fosse andata in porto la trattativa (presunta o reale) per il cagliaritano, oggi ci sarebbe comunque il problema dei ‘terzini’ da porsi. Se dalle parti di Via Turati fossero stati in possesso della sfera di cristallo ed avessero potuto prevedere gli infortuni di Abate e De Sciglio, forse avrebbero preso un altro laterale difensivo. Cosa, peraltro, da non dare per scontata, visto che i due dovrebbero mancare circa un mese (più o meno) e non per un’intera stagione. In rosa il Milan ha Zaccardo, Constant ed Emanuelson che, pur non essendo qualitativamente al livello dei due infortunati, hanno tutte le caratteristiche per ricoprire il ruolo ritenuto ‘in emergenza’. Insomma, una polemica, quella sul mancato arrivo del difensore centrale in maglia rossonera, praticamente inopportuna stanti le circostanze attuali…