Si riapre la corsa alle quote del Milan: Mister Bee non trova i soldi, spunta una nuova ipotesi

Il broker non è tagliato fuori, ma il 30 Novembre perderà l'esclusiva nelle trattative

La trattativa per il passaggio del 48% delle quote azionarie del Milan a Bee Taechaubol rischia di tramontare definitivamente: il termine per il closing era fissato al 30 novembre prossimo, ma il broker thailandese, da tempo alla ricerca di nuovi partner per mettere assieme i 480 milioni necessari ad entrare nel capitale del club rossonero, evidentemente non è riuscito a trovare i finanziamenti necessari in tempo.
Una notizia che ha del clamoroso e che giustificherebbe i ritardi nella chiusura della trattativa, fissati inizialmente per la fine di Luglio e poi rimandati ancora fino alla settimana prossima, facendo cadere il silenzio su un argomento in precedenza molto chiacchierato.
Secondo il sito di Milano Finanza, Mister Bee e Fininvest avrebbero concordato un ulteriore estensione della data di chiusura a fine Dicembre. Questo però, farebbe perdere l’esclusiva in capo a Taechaubol, consentendo a Silvio Berlusconi di cercare nuovi investitori: si parla in queste ore di un nuovo interessamento del fondo americano Madison, la cui offerta la scorsa primavera venne ignorata a causa dei 480 milioni promessi da Mr Bee.

Secondo quando appreso in ambienti finanziari, Bee Taechaubol, che nella fase iniziale della trattativa con Berlusconi poteva contare sull’appoggio di due istituzioni finanziare del calibro di ADS Securities, con sede ad Abu Dhabi, e di Citic, il colosso bancario cinese, già presente nel calcio attraverso il Beijing Guoan Football Club. Proprio la parte cinese avrebbe raffreddato nelle ultime settimane i suoi entusiasmi per la buona riuscita dell’operazione, mettendo in difficoltà il broker.
A complicare la trattativa ci si era messa anche l’inchiesta della Procura di Milano su Tax & Finance, la fiduciaria svizzera cui si era rivolto Taechaubol per allestire l’ingresso dei propri soci nel capitale del Milan. L’arresto del partner di Tax & Finance, Andrea Baroni, ha portato Bee a cambiare in corsa i proprio advisor, senza però trovare il giusto appoggio degli investitori.