Giovanni Simeone si è raccontato ai microfoni di ‘FiorenzeViola.it’ toccando diversi argomenti. Ecco le dichiarazioni del ‘Cholito’: “L’inizio del campionato? Siamo giovani e abbiamo sbagliato qualche partita. Ancora non eravamo squadra. Qualcosa è mancato. Dopo Hellas e Bologna lo siamo diventati di più: abbiamo lavorato bene. La ricetta è solo il lavoro. Ho il 100% di fiducia nel lavoro, non credo in nient’altro. Te lo può dire anche mio papà. Lui parla sempre dello sforzo per vincere. Il mister è arrabbiato come tutti noi. Sappiamo bene che in questa stagione ci potranno essere momenti difficili e di confusione. Non siamo disperati, né abbiamo la testa bassa: siamo pronti per giocare una partita così difficile come quella di domenica con l’Udinese. Non fermiamoci solo qui: quando vinciamo va tutto bene, quando perdiamo tutto male. Non deve essere così, dobbiamo lavorare”.
L’argentino spende parole al miele per Firenze: “A Firenze sto molto bene. Ci sono tante cose da vedere oltre al calcio, e la gente ti fa sentire benissimo. La passione della tifoseria si sente. Abito in un posto splendido, anche se sono un po’ fuori dal centro. Ogni tanto faccio una scappata in piazza Repubblica, al Duomo, al Piazzale Michelangelo… In città vedo sempre bandiere argentine e questo mi fa piacere. Il cognome ce l’ho da quando sono nato, mi accompagna fin da piccolo. Non mi sono mai fermato a pensare alla sua storia, ognuno ha la sua: io gioco avanti, lui difendeva. Aveva un bel timing, però”.

Simeone voleva solo i viola: “Non posso dire che ho avuto pazienza, non sarebbe vero. Ogni giorno la strada mi si faceva sempre più stretta, alla fine però abbiamo fatto. Sono giovane: devo capire i tempi e che ci vuole pazienza per arrivare. Sapevo che volevo venire qua, sin dal primo momento che mi avevano dato quest’opportunità. Nessun dubbio. L’attesa è stata lunga ma non ho mai cambiato scelta“.
Infine sul suo modello: “Di quelli di ora dico Icardi. È un gran giocatore e si muove bene senza palla. Pensa sempre al gol. Al River guardavo sempre Falcao, oppure anche Morata e Suarez sono due grandissimi. Vorrei arrivare al loro livello”.