La singolare proposta dello zio di Ciro Esposito…

“Istituire un fondo nazionale in cui far confluire tutti i soldi delle multe da infliggere alle societá di calcio ogni qual volta allo stadio compaiano striscioni razzisti”. E’ la proposta di Enzo Esposito, zio di Ciro Esposito, il tifoso azzurro morto in seguito alle ferite riportate da alcuni colpi di arma da fuoco esplose all’esterno dello stadio Olimpico di Roma il 3 maggio scorso, prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. “Proporrei – aggiunge Esposito nel corso di una iniziativa a Scampia, quartiere della vittima, dal titolo “Sport vs violenza, quale uscita di sicurezza” – di infliggere per ogni violazione di tipo razzistica una sanzione da 1 milione di euro”. Esposito, che guida anche un’associazione antiviolenza che porta il nome del nipote, ha poi auspicato: “Il nostro sogno non e’ portare Scampia a Napoli, ma Napoli a Scampia”.

D’accordo con Esposito, l’ex procuratore di Napoli, Giandomenico Lepore, attualmente a capo dell’Osservatorio Legalitá Scampia. “L’unica sanzione possibile – ha detto – e’ quella pecuniaria, anche perche il carcere ormai non spaventa piú nessuno, per cui bene l’idea di un fondo per sviluppare lo sport in maniera pulita”. Il dibattito, moderato dal direttore del Corriere del Mezzogiorno, Antonio Polito, che ha sottolineato come “negli ultimi 20 anni la politica ha tollerato troppo a lungo la mancanza di un sentimento nazionale” tanto da assistere anche nel calcio “ad una guerra tribale, in cui si odia l’altro perche’ fa parte di un’altra tribú o di un’altra razza”, e’ proseguito con gli interventi, tra gli altri, del sacerdote anticamorra don Antonio Manganiello, del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, del sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano. “Bisogna bonificare, prima ancora che i grandi club, il calcio regionale, partendo dalle societá sportive”, il commento di don Manganiello, che ha aggiunto: “Il calcio e’ uno specchietto per le allodole perche’ attira i ragazzi, a cui pero’ vanno insegnati non solo la tecnica ma anche i valori”. Per il sindaco di Napoli de Magistris “se vogliamo svoltare, bisogna colpire il cuore economico delle societá. E se vengono superati i limiti bisogna che vengano anche escluse dal Campionato. Il mio sogno – ha proseguito – e’ che dalla prossima stagione sportiva si vada a testa alta allo stadio, e non si reagisca alle provocazioni. Noi dobbiamo essere da esempio. Questo e’ il regalo piú grande che possiamo fare a Ciro”.

Per il sottosegretario Alfano “l’indagine sulla morte di Ciro Esposito va chiusa: bisogna individuare chi e’ responsabile, e chi penalmente colpevole”. A proposito degli interventi sulla sicurezza che il governo intende portare avanti Alfano cita il Pon Sicurezza, che scade nel 2015, e il Pon Legalitá 2014-2020, “stumenti idonei per investire nella sicurezza, anche sportiva”.