Sollievo Mancini: assolto dall’accusa di bancarotta fraudolenta

Roberto Mancini è stato assolto dalle accuse: il pm Stefano Rocco Fava aveva chiesto 3 anni e mezzo di reclusione

La Procura di Roma aveva chiesto per l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini una condanna a tre anni e mezzo di reclusione. La richiesta del pm Stefano Rocco Fava, riporta la Gazzetta dello Sport, è giunta nell’ambito del processo con rito abbreviato.

La vicenda oggetto degli accertamenti del pm Stefano Rocco Fava riguarda il fallimento di una societa’, la ‘Img Costruzioni, per quasi 2 milioni di euro, che secondo carte ritenute fasulle aveva un credito nei confronti dell’azienda di Mancini e Mezzaroma e un grosso debito con il fisco. Quelle fatture false chiamerebbero in causa invece Gagliardi, nel cui passato c’e’ un altro crac finanziario. Il coinvolgimento di Mancini e Mezzaroma nel fallimento e’ indiretto. “Loro non hanno nessuna quota della societa’ fallita”, hanno spiegato i difensori. Il loro legame e’ connesso alla societa’ ‘Mastro’, specializzata nel campo della costruzione e vendita di immobili. Il rapporto tra ‘Mastro’ ed ‘Img Costruzioni’ e’ il cuore del fascicolo, che si concentra sul periodo di tempo 2006-2009. Mancini è stato infine assolto è si è detto sollevato per la fine di tale caso