Sorride solo la Juventus. L’urna di Nyon, bianconeri a parte, non e’ stata fortunata per Napoli in Champions e Roma e Fiorentina in Europa League. I partenopei, che avevano chiuso al primo posto il loro girone, hanno pescato forse lo spauracchio peggiore, il Real Madrid di Zidane e Ronaldo che la coppa dalla grandi orecchie l’ha vinta due volte nelle ultime tre edizioni. I blancos sono in testa alla Liga, sono sbarcati da poche ore in Giappone per provare a conquistare anche il Mondiale per club e sperano per gli ottavi di recuperare Bale. Sarri dovra’ fare i conti anche con quel Morata inseguito in estate per sostituire Higuain e magari provera’ a chiedere consiglio ai due ex Albiol e Callejon per cercare l’impresa e ‘vendicare’ l’eliminazione della Coppa dei Campioni ’87-88: al primo turno i blancos vinsero in casa 2-0 e pareggiarono poi 1-1 al San Paolo contro quella che era allora la squadra di Maradona. “Giochi a calcio per momenti come questo. Grande sfida davanti, aspettiamo il Real”, ha twittato Milik che per febbraio dovrebbe tornare a disposizione. “E’ un match che in ogni caso fara’ la storia del calcio napoletano – il commento di De Laurentiis – Noi dal canto nostro abbiamo la forza di squadra e vogliamo dimostrare il nostro valore, esprimendo il gioco brillante che, grazie a Sarri, stiamo proponendo in Italia ed in Europa”. Curiosita’: e’ il secondo anno di fila che il Real trova un’italiana agli ottavi visto che nella scorsa stagione incrocio’ la Roma. Molto meglio e’ andata alla Juve, che invece se la vedra’ col Porto, secondo alle spalle del Leicester nella fase a gironi e ‘giustiziere’ della Roma nei play-off.

Allenati da Nuno Espirito Santo, i Dragoes sono attualmente secondi in classifica, a -4 dal Benfica, e presentano un giusto mix di giocatori esperti come Casillas, Adrian e Varela e talenti emergenti, su tutti l’enfant prodige Andre’ Silva. “Sono sempre partite di Champions, appena sottovaluti una cosa sei fuori – ha pero’ voluto mettere in chiaro Nedved – Il Porto ha sbattuto fuori la Roma nei preliminari, saranno due partite difficili, non dobbiamo sottovalutare la minima cosa”. “Non avevo ansie particolari oggi perche’ so che questa Juve puo’ giocarsela con chiunque: a questo livello non esistono pero’ partite semplici”, gli fa eco Allegri. Il Porto suscita comunque nella Juve bei ricordi: vittoria per 2-1 nella finale di Coppa delle Coppe 1984 e una vittoria (3-1) e un pari (0-0) nella fase a gironi di Champions 2001/02. Fra gli altri confronti sorteggiati, spiccano Bayern Monaco-Arsenal (“saranno due partite molto interessanti: ho fiducia nella mia squadra e credo possa raggiungere i quarti”, il commento di Ancelotti) e Paris Saint Germain-Barcellona. In Europa League non e’ andata benissimo a Roma e Fiorentina. Entrambe hanno evitato il pericolo maggiore, il Manchester United (se la vedra’ col Saint Etienne, nel derby fra i fratelli Paul e Florentin Pogba) ma avranno a che fare con Villarreal e Borussia Moenchengladbach. Il Sottomarino Giallo sta facendo bene nella Liga sotto la guida di Fran Escriba’ e gia’ nella scorsa stagione fece fuori il Napoli fino ad arrivare in semifinale. Gli italiani Soriano e Sansone si sono integrati benissimo, in difesa c’e’ l’ex milanista Bonera e chissa’ se da qui a febbraio non riuscira’ a ingranare anche un’altra vecchia conoscenza rossonera, Pato.

Roma e Villarreal si sono gia’ affrontate negli ottavi della Coppa Uefa 2003-04: 2-0 spagnolo al Madrigal e 2-1 giallorosso all’Olimpico firmato da Emerson e Cassano. “E’ una buona squadra, che ha esperienza a livello internazionale, non sara’ facile ma anche noi abbiamo delle carte da giocarci e bisogna pensare che anche gli altri ci temono”, garantisce Tempestilli. Per la Fiorentina, invece, c’e’ il Borussia Moenchengladbach retrocesso dalla Champions. La squadra di Schubert, che nella scorsa stagione ha costretto a un doppio pareggio la Juve di Allegri, in campionato sta facendo fatica (e’ 12esima con 16 punti dopo 14 giornate) ma ha pur sempre giocatori di indubbio talento come Dahoud o il fratellino di Hazard. “Sara’ una gara molto stimolante, contro una squadra che scende dalla Champions League, di valore, ma anche noi abbiamo dimostrato di saper dire la nostra in Europa, sara’ uno scontro molto stimolante”, si mostra fiducioso il dg viola Andrea Rogg. Detto dello United, la sfida piu’ interessante sulla carta e’ quella fra Celta Vigo e Shakthar, per lo Zenit ci sara’ l’Anderlecht mentre al Tottenham e’ andato il Gent. (ITALPRESS).
La Serie A deve tornare in alto, è il momento di vincere
Adesso basta, siamo stanchi di commentare i trionfi altrui in Europa, l’Italia deve tornare a vincere ed ha tutte le carte in regola per farlo. L’ultimo successo italiano in una delle due competizioni europee risale alla stagione 2009/10, ben sette anni fa. Davvero troppe 7 stagioni per una nazione con la nostra cultura calcistica, è il momento di risollevarsi, e le possibilità non mancano di certo. In Europa League sopratutto le avversarie sono tutte alla portata di Roma e Fiorentina, con il solo United a far davvero paura. Per quanto concerne la Champions League sappiamo bene che il compito è ben più difficile, ma è obbligo morale per Juve e Napoli quello di provarci: l’Italia ha bisogno di alzare trofei.