Si è fatto un gran parlare della sospensione decisa da Sky per Paolo Di Canio, in seguito all’episodio relativo al tatuaggio con la scritta ‘Dux’. L’unico a non aver detto la propria era stato proprio il diretto interessato che, però, oggi ha deciso di sfogarsi. Ecco il pensiero di Di Canio sull’interruzione della sua trasmissione: “C’è profonda amarezza. Non potevo più rimanere in silenzio, sino ad oggi lo avevo fatto nella speranza che l’azienda volesse chiarire l’equivoco per poi permettermi di tornare a lavorare. Così non è stato. Tramite il mio avvocato avevo chiesto un incontro chiarificatore ma mi è stato risposto che un mio rientro nelle trasmissioni è al momento impensabile. C’è grande ipocrisia attorno a questa vicenda, le mie idee sono arcinote da sempre. Si è trattato di una semplice svista da parte di chi, per conto di Sky, ha pubblicato una mia foto, scattatami durante una pausa, ore prima della diretta, da un collaboratore, senza che questi si accorgesse che la stessa mi mostrava con il bicipite scoperto e quel tatuaggio visibile. E’ stata una semplice disattenzione, peraltro a me non imputabile, che mai avrebbe dovuto comportare il mio allontanamento. Ecco perché avrei voluto un chiarimento pubblico, sarebbe stato un modo trasparente per superare questo episodio increscioso e restituirmi al lavoro, senza un oscuramento che appare evidentemente ingiusto e mortificante della mia persona“.
Sospensione da Sky, adesso parla Di Canio: “Quanta ipocrisia, sono amareggiato”